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Saluzzese | giovedì 08 febbraio 2018, 09:00

Un progetto Zonta Saluzzo offre un aiuto a 12 donne vittime di tratta

Due di loro sono state ammesse all’Afp di Verzuolo per una formazione professionale nel corso "addetto alle macchine utensili a controllo numerico". Una ditta di Fossano le ha accolte in stage. La Bus company offre loro il viaggio di spostamento verso la scuola

Strumentazione del corso "Addetto alle macchine utensili a controllo numerico” Afp Verzuolo

Strumentazione del corso "Addetto alle macchine utensili a controllo numerico” Afp Verzuolo

Un progetto dello Zonta Saluzzo sta aiutando 12 ragazze vittime di tratta ad attuare un nuovo progetto di vita, anche grazie alla generosità di tanti che, per la causa, hanno partecipato alla lotteria durante la cena di chiusura, a giugno,  del sodalizio saluzzese. 

L’iniziativa ha permesso a 10 di loro di frequentare un corso di alfabetizzazione, mentre due, particolarmente motivate ad iniziare un nuovo percorso, racconta la presidente Flavia Cerutti, dopo l’esame preliminare, sono state ammesse presso l’Agenzia di formazione professionale  Afp di Verzuolo,  al corso di “ Addetto alle macchine utensili a controllo numerico”. Tutte e due contemporaneamente, stanno seguendo le lezioni per il conseguimento della licenza media e nel mese di giugno sosterranno l’ esame.

“ Una perfetta collaborazione tra l’Agenzia di formazione, lo Zonta e la Comunità che le ospita “ dice la referente dell’Afp Antonella Bernardi -  ha fatto sì che si superassero alcuni ostacoli, fra i quali la difficoltà di trovare un’ azienda che le accogliesse per lo stage formativo, difficoltà  forse dovuta non solo al momento economico ma anche alla diffidenza.”.

“ E’ stata grande la nostra soddisfazione” - aggiunge la presidente Zonta - constatare l’ orgoglio di queste due giovani, una di soli 18 anni e l’altra di 21, di essere riuscite, nonostante tutte le difficoltà  non solo materiali ma anche psicologiche, conseguenza della terribile esperienza del loro passato, a portare a termine questa prima prova della loro nuova vita. Inserite in una classe di soli studenti maschi, con poca esperienza a livello scolastico, con scarsa padronanza della lingua italiana hanno dimostrato che “ volere è potere" : un grazie pertanto a loro per questa lezione di vita.

Ringraziamo anche  la ditta di Fossano che le ha accolte per lo stage e la Bus Company di Saluzzo che ha offerto loro l’ abbonamento per gli spostamenti, conclude Flavia Cerutti- ancora una volta la dimostrazione che “ L’unione fa la forza”.

 

vb

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