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Al Direttore | venerdì 09 febbraio 2018, 14:13

"Su Demonte la Chiapello non ha, in buona fede, conoscenza del problema": Ezio Barp risponde alla consigliera

Riceviamo e pubblichiamo

Foto generica

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Gentile Consigliera Maria Carla Chiapello,

due brevissime osservazioni alla sua replica pubblicata su TargatoCn ieri, 8 febbraio.

- Sarebbe troppo comodo per me ribatterle che la sua lettera è pura demagogia elettorale. Credo piuttosto che lei in buona fede non abbia conoscenza vera del problema inquinamento a Demonte: la mia non è polemica fine a se stessa, ma un disperato appello a nome mio e di tutte quelle persone che sono state deluse e tradite da anni di voli pindarici e promesse mai mantenute e soprattutto di incapacità a governare un territorio divenuto, non per causa nostra, invivibile.

- “Si purché non nel mio cortile” è proprio una frase incresciosa che non ci appartiene, specialmente dopo aver vissuto vessazioni e prepotenze istituzionalizzate per così tanto tempo: l’unica cosa che chiediamo è di avere in tempi rapidi e certi la circonvallazione e, nel frattempo, di essere “alleggeriti” per 4-5 mesi all’anno (attenzione: tenendoci il grosso dell’inquinamento dei TIR per i restanti 7-8 mesi) spostando solo il 50% (non il 100%) del traffico in salita sulla strada provinciale.

In merito, anziché l’implicito “abbiate fiducia e pazientate” (dopo vent’anni direi che la pazienza è finita) ottenuto dalle varie amministrazioni locali ci vorrebbero delle soluzioni concrete e realizzabili: anche se non mi compete io una proposta la avrei e la rivolgerò all’unione montana: mi piacerebbe che come consigliera regionale lei partecipasse a questo incontro dove ascoltare anche i rappresentanti delle persone che subiscono sistematica violenza al loro diritto alla salute.

Cordialmente,

Ezio Barp

Al Direttore

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