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Cronaca | venerdì 09 febbraio 2018, 16:01

Melle: in due a processo per il furto in una baita

Il fatto risale al gennaio 2017, dall’abitazione erano stati rubati elettrodomestici e vestiario

Foto generica

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I carabinieri della Stazione di Venasca avevano notato la Panda mentre l’ 11 gennaio 2017 stavano effettuando un servizio di pattugliamento in una borgata isolata di Melle. Accanto c’erano anche una lavatrice e utensili da lavoro. All’interno della vettura i militari trovarono un fucile da caccia. Nei pressi viveva O.C. , che in quel periodo utilizzava l’utilitaria di proprietà di un anziano. O.C., insieme a D.B., è a processo con l’accusa di furto in abitazione.

Portato in caserma, C. aveva detto che il materiale apparteneva a D.B., il quale aveva ribaltato subito le responsabilità sull’altro. I carabinieri appurarono che quella stessa sera era stato compiuto un furto presso una baita a Melle. L’abitazione aveva segni di effrazione, all’interno era tutto a soqquadro.

La testimonianza in tribunale del proprietario della casetta, un torinese: “Mi avevano portato via tv, lavatrice, un decespugliatore, alcune scarpe, magliette, e sacchi a pelo, che poi mi sono stati restituiti. Ma per entrare in casa avevano danneggiato due portoncini e la porta in camera da letto, per farli aggiustare ho speso circa 1.500 euro. O.C. mi ha risarcito con 2.000 euro. Il fucile però non era mio”.

Il processo è stato rinviato il 15 febbraio per la deposizione dell’imputato e la discussione.

Monica Bruna

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