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Cronaca | venerdì 09 febbraio 2018, 17:15

Vernante, un senza fissa dimora a processo per aver minacciato carabinieri e sanitari con una pala

L’episodio risale a un anno fa, l’uomo si era rifugiato in una legnaia durante una nevicata

Era arrivato a piedi da Limone, durante una nevicata. A Vernante si era infilato dentro una legnaia. L’uomo gridava frasi sconnesse, minacciando con una pala in mano il personale del 118 che volevano soccorrerlo. Impossibile da avvicinare, furono chiamati anche i carabinieri.

A.M., un senza fissa dimora italiano, è a processo per minacce. L’episodio si riferisce alla notte del 9 febbraio 2017: “Quando giungemmo nella rimessa l’uomo stava minacciando i sanitari con una pala che aveva trovato dal benzinaio”, ha riferito un carabiniere. “Era buio, lo trovammo seduto su un ceppo di legno. Iniziammo a parlargli cercando di calmarlo, lui diceva di essere il presidente di una squadra di calcio e di aspettare il suo amico giudice. Teneva in mano una pala e brandendola vicino ai nostri volti disse che ci avrebbe tagliato la gola. Quando facemmo luce notammo che c’erano anche tre asce. Poi uscì spontaneamente dalla legnaia. A quel punto lo abbiamo immobilizzato e ammanettato. In seguito emerse che era già stato segnalato dalla polizia”.

Davanti al giudice hanno testimoniato anche alcuni abitanti di Vernante: “Era agitato, straparlava, prendeva pezzi di legno e li tirava contro i carabinieri che gentilmente stavano cercando di farlo uscire da lì”. Il medico del 118: “Era disorientato e mostrava segni di psicosi. L’ho dovuto sedare”.

Dopo aver ascoltato il racconto dei testimoni, il giudice ha disposto una perizia per la valutazione della capacità d’intendere e di volere e della pericolosità sociale dell’imputato che, come ha informato il suo difensore, risulta irreperibile.

Monica Bruna

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