/ Attualità

Spazio Annunci della tua città

(IM) vicinissimo piazza del mercato ampio monolocale mq 35 luminoso con parete mobile per separare zona cucina/notte,...

Marca Orsi 1.22 ottime condizioni telefonare ore pasti

DELTA Gold diesel anno 09/2011 km 87.000 colore blu con cambio automatico 6 marce e con possibilità di usare il cambio...

Nel comprensorio sciistico della Riserva Bianca, a due passi dalla Costa Azzurra, di 100 metri quadrati,...

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | lunedì 12 febbraio 2018, 16:31

Imprese artigiane a Cuneo: nero il bilancio del 2017

Negli scorsi 12 mesi sono state cancellate 158 imprese

Foto generica

Il tessuto imprenditoriale artigiano della provincia di Cuneo archivia il  2017 come il sesto anno consecutivo in cui il numero di imprese che ha cessato la propria attività è superiore rispetto alle realtà imprenditoriali di nuova creazione.

Il tasso di crescita evidenziato nel corso dell’anno si è attestato a quota -0,88%, una flessione di minore entità rispetto a quanto registrato nell’anno 2016 (-1,25%).  La dinamica manifestata dal sistema imprenditoriale artigiano della provincia di Cuneo è in linea con i trend registrati in Piemonte (- 1,09%) ed in Italia (- 0,85%). Questi dati si inseriscono in un contesto caratterizzato da una contrazione dell’intero tessuto imprenditoriale locale che ha chiuso il 2017 con un tasso di crescita del -0,81%.

Analizzando il dettaglio, si rileva come, nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2017, il registro imprese della Camera di commercio di Cuneo abbia accolto l’iscrizione di 1.135 iniziative imprenditoriali a carattere artigiano (nel 2016 erano state 1.202), a fronte delle 1.293 chiusure di attività preesistenti (140 in meno rispetto al 2016, quando le cessazioni non d’ufficio erano state 1.433). Il saldo tra i due flussi è, dunque, risultato negativo per 158 unità, a fronte delle 231 perse nel corso del 2016.Al 31 dicembre 2017 sono 17.834 le imprese artigiane registrate in provincia di Cuneo, il 26,0% delle 68.661 attività con sede legale sul territorio provinciale. L’incidenza della componente artigiana è superiore a quella rilevata a livello nazionale (21,8%), ma inferiore al dato medio piemontese (27,5%).

Considerando anche le unità locali delle imprese con sede legale sul territorio provinciale o nel resto d’Italia, la consistenza del tessuto artigiano locale sale a 20.116 unità.  

Il tessuto artigiano provinciale continua a soffrire, come ci indica il saldo negativo di 158 unità, in particolare nei tradizionali settori produttivi quali le costruzioni e la manifattura. La vivace dinamica delle nuove iscrizioni, 1.135 nuovi artigiani, oltre 3 imprese al giorno, non sono sufficienti a compensare le chiusure di quelli già in attività, la cui fragilità è resa più evidente dalle ridotte dimensioni. Anche a queste imprese, che rappresentano un tratto caratteristico e fondante del nostro tessuto produttivo, intendiamo rivolgere gli strumenti di accompagnamento all’innovazione e le misure di semplificazione, per dare fiducia e permettere loro di crescere e competere” dichiara Ferruccio Dardanello, presidente dell’ente camerale cuneese.

Sotto il profilo della forma giuridica assunta dalle imprese artigiane cuneesi, un dato positivo appartiene alle società di capitale che hanno registrato un tasso di crescita del +2,85%; si tratta, tuttavia, di una forma giuridica che convoglia solo il 5% delle imprese artigiane della provincia di Cuneo. Circa i due terzi delle aziende, infatti, è organizzata come impresa individuale, mentre il 20,6% come società di persone: i tassi di crescita registrati sono rispettivamente del -0,74% e -2,25%.

Per quanto riguarda la ripartizione settoriale, gli altri servizi registrano la performance migliore con un tasso annuo di variazione dello stock del +0,93%. Positive anche le attività legate al  commercio (+0,51%) ed il settore agricolo (+0,40%), che rivestono, però, un ruolo marginale con quote rispettivamente del 6,6% e del 1,4%.

I due principali comparti in cui operano le imprese artigiane provinciali, ovvero le costruzioni e l’industria in senso stretto, continuano, invece, a manifestare evidenti difficoltà (-1,97% e -1,03%). Negativo anche il turismo che chiude il 2017 a – 1,15%.

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore