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Scuole e corsi | 14 febbraio 2018, 07:45

Il Comune di Paesana contrario alla “settimana corta” per le elementari? “Una fake news che ci lascia stupiti”

In Consiglio comunale si parla dell’orario per il prossimo anno scolastico. Fabio Gottero (opposizione) critico verso i sindaci dell’Alta Valle, che si sono detti contrari: “Siano presenti anche quando si tratta di spendere soldi per i lavori sulle scuole”

La platea durante l'ultimo Consiglio comunale

La platea durante l'ultimo Consiglio comunale

Con più di trenta persone tra il pubblico (“rarità” che accade pressoché solo in occasione del giuramento del sindaco dopo le elezioni) il Consiglio comunale di Paesana di ieri sera (martedì) ha parlato ha discusso dell’“esistenza di una petizione popolare da parte dei genitori della scuola elementare in favore dell’adizione di un orario scolastico con sabato libero”.

Il sindaco del paese, Mario Anselmo, ha parlato di “fake news”: “Siamo rimasti stupiti – ha detto – dalle voci che definivano il Comune contrario a questo tipo di orario”.

Non sarebbe quindi l’Amministrazione comunale a “puntare i piedi” contro il nuovo orario scolastico (due rientri a settimana con il sabato libero), ma vi sarebbero invece questioni legate al trasporto degli alunni.

I tempi di percorrenza degli scuolabus – ha spiegato Anselmo – sono quelli che sono, e in caso di rientro i bambini sarebbero costretti a mangiare in fretta per riprendere il pullmino e tornare a scuola. Ma, dal momento che la stragrande maggioranza delle mamme hanno firmato per chiedere il nuovo orario, penso che lo abbiano messo in conto”.

A dire il vero, poi, la discussione si è spostata su un piano diverso, vale a dire sulla posizione contraria espressa dai sindaci dell’Alta Valle Po (Crissolo, Oncino ed Ostana). “Il problema non è nato da noi – le parole di Anselmo – ma da loro, categoricamente contrari, anche durante l’ultimo incontro sabato scorso, dove abbiamo valutato quelli che possono essere gli aspetti pratici”.

Nella fattispecie, in caso di rientro pomeridiano, le difficoltà maggiori sarebbero per i bambini dell’alta Valle, che non riuscirebbero a tornare a casa per il pranzo. Si tratta – al momento – di una criticità che riguarderebbe quattro o cinque alunni, per la quale si studiano soluzioni alternative.

Tra queste, si è parlato di utilizzo della mensa della scuola dell’infanzia o di permettere ai bimbi di consumare a scuola il pasto portato da casa.

Va anche detto – ha detto l’assessore Silvia Da Reche se i bambini riescono, come succede ora, a tornare a casa da scuola, mangiare e ridiscendere in paese per fare ginnastica al pomeriggio, possono farlo anche per il rientro scolastico”. Parole accolte da un applauso delle mamme presenti in sala.

Fabio Gottero (minoranza) si è poi espresso fortemente in contrasto con i sindaci dei paesi dell’Alta Valle: “Non amo i toni perentori. Tutte le opinioni sono rispettabili, ma mi piacerebbe che questi ‘no’ vengano detti quando, con i nostri soldi, rifacciamo il tetto delle scuole. Se dobbiamo rimetterci al parere contrario dell’Alta Valle, chiediamo loro anche di essere presenti quando si tratta di spendere soldi sull’edificio scolastico. Altrimenti si sta zitti e ci si adegua alla maggioranza. Non sono problemi insormontabili, bensì risolvibilissimi.

Inoltre, visto il 75% delle adesioni alla proposta di nuovo orario, mi verrebbe da chiedere se i sindaci dell’Alta Valle abbiano avuto un confronto con le loro comunità. È la seconda volta che vedo una petizione popolare alla quale bisogna adeguarsi, perché le decisioni sono già prese”. Il primo cittadino ha ammesso che le parole di Gottero sfonderebbero una porta aperta.

L’opposizione ha poi chiesto per due volte, di aprire alla possibilità di intervento da parte di alcune mamme nel pubblico. Un’eventualità negata dal sindaco, in virtù del regolamento del Consiglio comunale, che non prevede questa possibilità.

 Se n’è rammaricato Gottero: “Avrei preferito che fossa data la possibilità di parlare, chiarendo così le voci che circolano in paese”. Secca la risposta di Anselmo: “È facile gettare cacca (testuale: ndr) addosso ad altri, noi ci siamo abituati, e ciò avviene quasi sempre dalle solite persone”.

Intanto, la dirigenza scolastica starebbe valutando anche un allungamento dell’attuale orario per garantire così la “settimana corta”.

“La soluzione – ha chiosato il sindaco - se si vuole andare avanti in questa direzione c'è. Sarà sicuramente difficile cambiare gli orari del Trasporto Pubblico Locale per sei ragazzi, dovranno per forza stare in paese. Ricordiamoci comunque che se i Comuni dell’Alta Valle vivono è perché i servizi vengono erogati più in basso. Siamo comunque possibilisti”.

Nicolò Bertola

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