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Politica | 15 febbraio 2018, 10:51

La Lega di Barge: “Ci sentiamo traditi dai vertici”

La segretaria della sezione dell’Infernotto, Luciana Coero Borga, solidale con Roberto Mellano attacca Riccardo Molinari: “Ci ha fatto correre quando gli servivamo per il congresso, ma quando si è trattato di candidature non ci ha considerati. Mi sento offesa come militante e come donna”

12 settembre 2010: Roberto Calderoli taglia il nastro della nuova sede della Lega bargese

12 settembre 2010: Roberto Calderoli taglia il nastro della nuova sede della Lega bargese

Il “caso Mellano” continua a far discutere. Non si placano le polemiche nella Lega all’indomani della lettera con cui l’ex assessore provinciale e ormai anche ex responsabile nazionale degli Enti Locali del Carroccio ha annunciato la sua uscita dal partito.

Luciana Coero Borga, storica militante e segretaria della sezione di Barge, interviene per manifestare solidarietà a Roberto Mellano e per esprimere alcune considerazioni critiche all’indirizzo del segretario nazionale Riccardo Molinari.

Il trattamento riservato a Mellano è un fatto grave perché pochi, come lui – afferma - hanno dimostrato attenzione al partito e al territorio. Ci sentiamo traditi dai vertici anche per il fatto che non siamo stati minimamente interpellati dal partito nella scelta delle candidature. Siamo una sezione molto attiva – spiega Coero Borga – che si riunisce tutti i mercoledì. Abbiamo 22 militanti e oltre 100 tesserati. Io e tanti altri ci abbiamo messo anima e cuore per questo quanto è successo fa male”.

La sezione di Barge (o dell’Infernotto), in via Costanzo Carle 18, era stata inaugurata in pompa magna il 12 settembre 2010, in occasione del tradizionale rito dell’ampolla a Pian del Re.

Al taglio del nastro era intervenuto lo stato maggiore della Lega: l’allora ministro Roberto Calderoli, il presidente della Regione Roberto Cota, il segretario provinciale Stefano Isaia, l’assessore regionale Claudio Sacchetto e il capogruppo in provincia Paolo Demarchi.

Da martedì la sede è chiusa perché Mellano si è ripreso le chiavi.

Era lui che, generosamente, pagava le spese. Dopo il trattamento che gli è stato riservato è normale che si si sia tirato indietro. Voglio dire ai nostri capi della Lega – aggiunge la segretaria di sezione – che un comportamento simile non me lo sarei mai aspettato. Significa che non hanno capito nulla di quanto abbiamo fatto in questi anni. Mi spiace che Molinari abbia avuto questo atteggiamento con noi. Quando aveva bisogno dei nostri voti per il congresso – osserva polemicamente - ci ha chiesto di dargli una mano e noi siamo andati a Collegno per sostenere la sua candidatura a segretario del Piemonte. Adesso che si trattava di decidere le candidature del territorio non siamo nemmeno stati interpellati. Mi sento offesa come militante e anche come donna perché il nostro è un direttivo quasi interamente femminile, fatto non comune nella Lega”.

Che ne sarà ora della sede bargese e dei suoi militanti?

In questo momento non lo so. Certo – conclude Luciana Coero Borga – l’amarezza per quanto è successo è grande e non sarà facile superarla”.

 

    

Giampaolo Testa

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