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Attualità | 17 febbraio 2018, 16:02

Anche da Valmala giunge l’“ok” alla fusione con Busca: prossimo passo il referendum nei due Comuni

Il Consiglio comunale vota favorevolmente l’ipotesi di fusione. Sarebbe il primo caso in Granda, che porterebbe vantaggi economici pari ad oltre 11milioni di euro in dieci anni

Il Consiglio comunale di Valmala di ieri sera - Foto MAURO PIOVANO

Il Consiglio comunale di Valmala di ieri sera - Foto MAURO PIOVANO

Procede il percorso che dovrà condurre alla fusione tra i Comuni di Valmala e Busca.

Giovedì sera il Consiglio comunale di Busca aveva approvato all’unanimità la proposta giunta a Palazzo dal sindaco di Valmala, Andrea Picco.

Ieri sera (16 febbraio), anche l’assemblea di Valmala ha dato il proprio benestare alla fusione: prende dunque il via l’iter necessario per giungere all’obiettivo della fusione. Alla seduta erano assenti i consiglieri Tiziana Michelis (minoranza) ed Alessandro Chiotti (maggioranza).

Proprio l'opposizione (presente in sala con Abino Giordano e Nadia Marchiò) al momento della votazione si è astenuta, definendosi "dispiaciuta" per la fusione, ma ammettendo innegabili ricadute economiche.

Prima di arrivare ad una decisione definitiva – spiegano dal Comune di Valmala – sarà indetto nei due Comuni un referendum consultivo che non prevede il raggiungimento di un quorum partecipativo. In ogni caso, il Consiglio comunale può decidere con deliberazione a maggioranza diversamente dal risultato referendario, che perciò ha carattere indicativo”.

Picco, insieme al collega sindaco di Busca Marco Gallo, nei giorni scorsi aveva avuto modo di ribadire come “ci sarà modo di spiegare nei dettagli, in diversi incontri agli abitanti di entrambi i comuni, i vantaggi, che consideriamo notevoli e che si possono riassumere in un miglioramento del livello di qualità e quantità di servizi per entrambe le collettività”.

Nel cuneese sarebbe il primo caso di fusione per incorporazione, che porterebbe nelle casse dell’unico comune benefici economici dallo Stato pari ad almeno ad oltre 11milioni di euro in dieci anni.

Dal 2009 ad oggi in Italia sono state approvate 106 fusioni di comuni, di cui 97 sono operative. In Piemonte sono state 11 le fusioni, che hanno interessato 20 comuni nelle province di Vercelli, Biella e Alessandria.

Prevediamo anche – precisa il sindaco di Valmala - ulteriori vantaggi sul piano della limitazione dei vincoli in materia di finanza pubblica e delle assunzioni.

Bisogna poi contare i benefici di tipo organizzativo, sia per il miglioramento gestionale che potrà derivare dalla maggior disponibilità di fondi, sia in relazione alle collaborazioni e alle convenzioni già in atto.

Ma quel che più conta è che Valmala e Busca hanno già una storia che le unisce come comunità. Per questi motivi ho avanzato la proposta”.

Sulla fusione tra Busca e Valmala si era espressa in modo contrario la Giunta del Comune di Brossasco, in Val Varaita.

Ni.Ber.

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