/ Solidarietà

Che tempo fa

Cerca nel web

Solidarietà | sabato 17 febbraio 2018, 14:37

Soroptimist Cuneo: dalla Stazione Spaziale a Luna e Marte

Da sempre l’uomo ha avuto la curiosità di esplorare nuovi territori; oggi i nuovi luoghi da esplorare sono nello spazio

Giovedì 15 febbraio 2018 all’hotel La Ruota di Pianfei il Soroptimist club di Cuneo ha organizzato una serata dal tema “Dalla Stazione Spaziale a Luna e Marte” con relatrice l’ingegnere nucleare Maria Antonietta Perino, laureatasi al Politecnico di Torino e che dal 1986 lavora per la Thales Alenia Space. Sposata e mamma, è grata al Soroptimist che appena laureata le diede una borsa di studio per il brillante percorso universitario, arricchito poi con un master presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston.

Da sempre l’uomo ha avuto la curiosità di esplorare nuovi territori; oggi i nuovi luoghi da esplorare sono nello spazio. Negli equipaggi che sbarcheranno su Marte ci saranno sicuramente astronaute donne, fondamentali negli equilibri dei lavori di gruppo . Molte sono le motivazioni che ci spingono ad esplorare lo spazio: ricerche di natura scientifica e filosofica, di valenza politica per la leadership, per creare nuove tecnologie che daranno possibilità di business. Oggi ci sono miliardari che investono in campo spaziale perché sanno che ricco di risorse. Le missioni spaziali sono la prova dei risultati positivi che la cooperazione internazionale può dare. La Stazione Spaziale Internazionale, che orbita sopra le nostre teste a 400 km d’altezza, e che ci appare come una stella luminosa, ne è un esempio importante.

Lo spazio<s> </s>è sicuramente uno stimolo per avvicinare i giovani alle materie scientifiche, li appassiona.

Infine la ricerca spaziale può offrire all’umanità nuovi mondi da scoprire e su cui imparare a vivere, grazie al forte spirito di adattamento dell’uomo.

La Thales Alenia Space ha contribuito alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale, in cui vivono e lavorano sette persone, costruendo più del 50% del suo volume pressurizzato, fra cui la Cupola, che offre agli astronauti un’ottima visibilità dell’esterno e che ha portato benefici psicologici rilevanti.

In assenza di gravità ci si muove come pesci, senza un sopra e un sotto, gli oggetti volano e bisogna legarli per non perderli. Negli anni i cibi per astronauti sono cambiati, sono più buoni e saporiti, molti vengono preparati a Torino. Bisogna fare ogni giorno alcune ore di ginnastica nello spazio per tonificare i muscoli e perché le ossa tendono a decalcificarsi. Gli astronauti dormono in sacchi a pelo legati alle pareti e la privacy è poca per gli astronauti. Ad oggi sono andati nello spazio 536 astronauti uomini e 59 astronaute donne. Nello spazio ci sono molte radiazioni e gli astronauti vanno protetti o morirebbero di cancro.

Le principali agenzie spaziali internazionali hanno concordato una roadmap per l’esplorazione volta a portare l’uomo su Marte nei prossimi decenni, e che prevede la validazione delle tecnologie necessarie in orbita attorno alla Terra e sulla Luna.

La Luna ha infatti molte risorse da cui è possibile ricavare ossigeno, ferro, silicio, a supporto dello sviluppo dell’infrastruttura di superficie che andrà comunque interrata per proteggerla dalle intense radiazioni ed escursioni termiche.

Marte offre un ambiente meno estremo. Su Marte ci sono le stagioni, c’è un’atmosfera rarefatta ma non respirabile, ci sono venti fortissimi, e le temperature sono fredde ma meno estreme rispetto a quelle della Luna. Un tempo Marte aveva l’acqua in superficie come sulla Terra, e questo ci spinge a cercare nel sottosuolo tracce di vita fossile. Questo è infatti l’obiettivo scientifico della missione Exomars, progettata dalla Thales Alenia Space, che nel 2020 porterà sul pianeta rosso un rover equipaggiato di una sonda per trapanare il suolo fino ad una profondità di 2 metri.

Per preparaci a vivere su altri mondi, si stanno sperimentando in Antartide delle serre per  complementare la dieta degli astronauti con insalata prodotta in loco.

Lavorando in campo spaziale ci si accorge di quanto siamo piccoli nell’Universo e ci fa riflettere che l’esplorazione comincia quando impariamo ad esplorare fondamentalmente in noi stessi.

 

Nella foto da destra la Presidente Maria Grazia Versilia e la ingegnera Maria Antonietta Perino

cs

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore