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Cronaca | domenica 18 febbraio 2018, 15:22

Intervista a Lidia Vivoli, vittima di un femminicidio mancato: “Bisogna avere il coraggio di denunciare” (Videointervista)

"Quello che era il mio compagno da dieci mesi, una notte tentò di uccidermi con colpi di padella in ghisa e delle forbici”

 "Quello che era il mio compagno da dieci mesi, una notte tentò di uccidermi con colpi di padella in ghisa e delle forbici.” 

Era il 25 giugno 2012, ed il racconto di Lidia Vivoli inizia proprio da quel drammatico giorno. 46 anni, palermitana, hostess della WindJet, viva per miracolo dopo un tentativo di femminicidio mancato.

La sua storia colpisce non soltanto per il lucido racconto che la stessa protagonista fa di quella notte, ma soprattutto per la forza avuta da quest’ultima nel denunciare il suo aggressore e nell’incitare le donne oggetto di violenza a fare la stessa cosa: “Dobbiamo essere artefici del nostro destino” ripete Lidia.

Negli ultimi anni, in Italia, si sono registrati in media circa 150 femminicidi ogni dodici mesi e il 2018 è iniziato con grande slancio. Un fenomeno in crescita e non in diminuzione, in Italia ogni due giorni circa viene uccisa una donna.

Da quel drammatico 25 giugno Lidia Vivoli è impegnata in un’attività di sensibilizzazione che aiuti altre donne a denunciare i loro carnefici. 

L’uomo che ha tentato di ucciderla, però, fra qualche mese uscirà dal carcere e lei teme per la sua vita e per quella della famiglia che, a fatica, è riuscita a ricostruirsi. 

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