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Eventi | martedì 20 febbraio 2018, 10:17

Napoleone “torna” a Cherasco, ma con una mostra che ne racconta l’eredità

Apre il 17 marzo “Ei Fu – Napoleone Bonaparte dal Piemonte all’Europa”, con cimeli da Fondazione Accorsi-Ometto, Museo Egizio e Archivio di Stato. La curatrice: “È un modo per riscoprire i territori”

Arrivano dai musei torinesi diversi cimeli in mostra a Cherasco, dal 17 marzo al 24 giugno, per “Ei Fu – Napoleone Bonaparte dal Piemonte all’Europa (1796-1815)”, esposizione curata da Laura Facchin, in collaborazione con Luca Mana e Flavio Russo, oltre a diversi specialisti del settore. Perché Napoleone, come ha sottolineato Russo, è ancora oggi un personaggio, che ha una propria precisa fisicità e che ha lasciato dietro di sé un patrimonio.

E così diverse istituzioni hanno dato il loro contributo al Palazzo Salmatoris di Cherasco, che ospiterà la mostra, prestando alcuni pezzi. Ci sono la Fondazione Accorsi-Ometto, il Museo Egizio e l’Archivio di Stato di Torino, ma anche diversi enti cheraschesi, come la Biblioteca Adriani e l’Archivio Storico Civico. Una collaborazione tra realtà culturali che è stata accolta con favore dal sindaco di Cherasco, Claudio Bogetti.


L’esposizione, promossa dall’Associazione Cherasco 1631, è divisa in due parti. Prima i cimeli storici, come libri, stampe ma anche monete e dipinti, senza contare l’assortimento di mobili e suppellettili. L’intento è quello di ripercorrere i principali eventi storici che hanno caratterizzato la presenza di Napoleone in Piemonte, che arrivò proprio a Cherasco nel 1796, con una grande battaglia che si concluse con un armistizio. “Il condottiero – ha commentato Flavio Russo – entrò a Palazzo Salmatoris come Bonaparte, ma ne uscì Napoleone”. Alcuni storici, infatti, fanno risalire proprio a quel successo sul campo di battaglia il riconoscimento dello spessore militare e politico di Napoleone.


Ma c’è anche una seconda parte, più curiosa e originale, che compone la mostra. Si tratta di “Napoleonmania”, curata da Alessia Giorda, storica, e Francesco Ganora, collezionista, che celebra la figura del condottiero con una serie di memorabilia. Un ricco assortimento di oggettistica che evidenza il mito di Napoleone, un altro lascito che la figura del condottiero francese ha riservato ai territori che ha conquistato. Dai fumetti al sapone, fino ad arrivare al cinema e ai cartoni animati. Una sala video, peraltro, mostrerà alcuni filmati per raccontare la figura di Napoleone sul grande schermo e nella pubblicità.


“La mostra – ha aggiunto Laura Facchin – è un modo per riscoprire i territori. Non c’è stata solo la rapina, infatti, ma anche importanti ricadute sulle zone che furono conquistate da Napoleone, soprattutto dal punto di vista giuridico”.

L’esposizione è a ingresso libero (dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19) e sarà accompagnata da una serie di eventi collaterali aperti a tutti. Sono in programma anche visite guidate per gruppi e scuole.

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