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Curiosità | mercoledì 21 febbraio 2018, 17:30

La Torre Maestra di Priero apre al pubblico

Grazie all'accordo tra il Comune e la famiglia Palma, proprietaria del bene, sarà possibile valorizzare la fortificazione alta 37 metri

Un'immagine dall'alto di Priero con la Torre

Un'immagine dall'alto di Priero con la Torre

Prossima apertura al pubblico della Torre Maestra di Priero. Il Comune, infatti, ha siglato un accordo con la famiglia Palma, proprietaria del bene, per promuoverne la valorizzazione turistica. Si tratta di un contratto di comodato gratuito della durata di 20 anni che permette  all'Ente di aprire la fortificazione al pubblico con la realizzazione di un percorso di visita che culmina nell'ascesa sino alla sommità.

La Torre Maestra di Priero fu edificata nel XIV secolo, come è possibile apprendere da alcune descrizioni delle fasi costruttive presenti nell’atto di fondazione del Borgus Novus del 1387. Posta all’angolo Nord-Est del Borgo fortificato, controllava l’accesso da Montezemolo. La Torre è alta 37 metri, costruita in muratura di pietra grigia nella quale sono chiaramente visibili le antiche buche pontaie ed alcune aperture, realizzate in epoca successiva alla sua realizzazione. Il coronamento in laterizio sporge a sbalzo su una fila di beccatelli dritti e molto alti, congiunti ad arco con caditoie piombanti. Attualmente, la Torre Maestra presenta una copertura a tetto conico, ma si presume che in origine terminasse con una merlatura. Secondo alcune ipotesi, la grande torre cilindrica oggi visibile faceva parte di un antico castello che comunque non viene documentato prima del tardo Cinquecento: e in quell'occasione era già da considerare come palazzo o residenza signorile. I resti di questo “castello” sarebbero visibili lungo il lato nord delle mura di recinzione.

"Ogni residente di Priero – dice il sindaco, Alessandro Ingaria -  ha una particolare affezione al bene simbolo del paese che, con la sua imponenza, corona il borgo medievale. Avere la possibilità di renderlo visitabile è un vecchio sogno che ricorre nella mente di ogni abitante innamorato di questo borgo. Il Comune si è semplicemente fatto portavoce di questo desiderio e s'impegnerà, insieme a tutta la comunità, nella valorizzazione di questa meraviglia nascosta".  

c.s.

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