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Scuole e corsi | 22 febbraio 2018, 12:43

Incentivi per attirare giovani coppie con figli: così il Comune di Entracque prova a reagire allo spopolamento

A parlarne il sindaco Pepino, che interviene anche sul tema della scuola unica di Valle: "Ci stiamo ragionando da tempo, ma la sede opportuna per farlo è il consiglio comunale"

Incentivi per attirare giovani coppie con figli: così il Comune di Entracque prova a reagire allo spopolamento

La proposta di una scuola di valle, nello specifico della Valle Gesso, da parte di alcuni consiglieri comunali di Valdieri ed Entracque, ha riproposto quello che, da anni, è un problema per molte della scuole della provincia di Cuneo: i numeri.

Pochi bambini e difficoltà a raggiungere i numeri necessari per avviare delle classi. La situazione riguarda non solo le scuole di montagna, ma anche quelle dei piccoli comuni o, senza andare in posti sperduti, delle frazioni dei territori più grandi.

Progetti di accorpamenti ce ne sono: per quanto riguarda la Valle Gesso se ne parla da tempo, anche se, come ha specificato il sindaco di Entracque Gian Pietro Pepino, la sede opportuna per discuterne resta quella del consiglio comunale. Nel frattempo, non mancano le iniziative per provare a mantenere in vita ciò che già esiste.

Proprio ad Entracque, dopo Pasqua, inizierà, nella scuola primaria, la sperimentazione del tempo pieno, i cui costi saranno coperti proprio dal Comune. Un tentativo di due mesi in vista del prossimo anno scolastico, quando la sperimentazione potrebbe diventare effettiva e in grado di dare risposte organizzative alle famiglie.

Ma c'è anche un altro progetto, molto più ampio: il Comune di Entracque sta studiando un piano di incentivi economici per invogliare giovani coppie con figli piccoli. Il sindaco Pepino: "I numeri sono impietosi, purtroppo. Stiamo pensando di dare un contributo a chi sceglierà di venire a vivere nel paese di Entracque e sostenere chi già ci vive. Non sappiamo ancora quali cifre stanzieremo, stiamo facendo i conti con le risorse a disposizione, ma l'idea è quella di dare un contributo e poi un bonus alle famiglie con bambini da 0 a 6 anni".

Barbara Simonelli

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