/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 23 febbraio 2018, 16:12

Emessa un'allerta arancione per neve sul cuneese: attesi accumuli fino a 50 centimetri

Previsto in aumento anche il grado di pericolo valanghe fino a 4-forte domani. Nelle ultime 24 sono state registrate nuove nevicate, più intense sui settori occidentali e meridionali

Emessa un'allerta arancione per neve sul cuneese: attesi accumuli fino a 50 centimetri

Estesa a tutto il territorio a sud del Po l’allerta gialla per neve ed emessa un’allerta arancione nel cuneese a causa della circolazione depressionaria centrata sul Tirreno che determina ancora condizioni perturbate fino a domani.

Le precipitazioni odierne saranno diffuse con quota neve in rialzo fino a 300-400 m sul basso Piemonte e 700-800 m altrove. Domani mattina ancora precipitazioni deboli diffuse con valori moderati o forti sui settori occidentali e sudoccidentali; dal pomeriggio saranno persistenti solo su Cuneese, basso Torinese e Appennino, in generale attenuazione ed esaurimento altrove. La quota neve rimane stazionaria ma con valori localmente inferiori nelle ore prima dell'alba.

Complessivamente si attendono accumuli di neve fino a 40-50 cm nel Cuneese, 20-30 su Pinerolese, Langhe e Roero, mentre non dovrebbero esserci accumuli significativi a Torino.

Previsto in aumento anche il grado di pericolo valanghe fino a 4-forte domani. Nelle ultime 24 sono state registrate nuove nevicate, più intense sui settori occidentali e meridionali. I quantitativi di nuova neve, a 2000m di quota, sono 20-35 cm sui settori meridionali, con valori massimi superiori a 40 cm. La neve fresca, leggera e asciutta, è facilmente suscettibile all’azione eolica. La prevista intensificazione dei venti formerà quindi accumuli diffusi e di spessori rilevanti soprattutto sui settori occidentali e meridionali, dove le nevicate proseguiranno con valori ancora significativi.

Da sabato è attesa una diffusa attività valanghiva spontanea, con valanghe di medie ed in singoli casi anche di grandi dimensioni, da numerosi pendii ripidi in particolare su Alpi Liguri e Marittime.

cs

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium