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Saluzzese | 24 febbraio 2018, 10:42

Guido Crosetto: “Al Paese serve uno scatto d’orgoglio”

Per il leader di Fratelli d’Italia, intervenuto venerdì sera a Saluzzo, è indispensabile recuperare, a tutti i livelli, quel senso dello Stato che è andato perdendosi

Guido Crosetto: “Al Paese serve uno scatto d’orgoglio”

Nel suo tour elettorale in provincia, Guido Crosetto, capolista di Fratelli d’Italia nei quattro collegi plurinominali del Piemonte, ieri sera (venerdì 23 febbraio),  ha fatto tappa a Saluzzo.

Introdotto dal sindaco di Racconigi, Valerio Oderda, e dal coordinatore provinciale del suo partito, William Casoni, Crosetto ha incentrato il suo intervento in chiave internazionale, evitando qualsiasi polemica nei confronti degli avversari e rinunciando ad ogni battuta polemica interna al centrodestra.

“Ritorno alla politica dopo cinque anni perché Giorgia Meloni mi ha chiesto espressamente di darle una mano impegnandomi in prima persona nel partito che ho concorso a far nascere. Ma anche perché – ha detto di fronte alla platea di un una settantina di persone riunite all’hotel Griselda – mi faceva male trovare il Paese sempre più prostrato ogni volta che tornavo dai miei viaggi di lavoro all’estero”.

Il leader di Fratelli d’Italia ha ribadito l’importanza della politica.

“Altri Paesi, nostri partner europei, Francia e Germania in primis – ha affermato - sanno curare molto bene i loro interessi in ambito mondiale e sovente lo fanno a scapito nostro”.

“Oggi, in Occidente, le guerre non si combattono con le armi ma questo non significa che siano meno spietate. Si fanno – ha detto – in ambito economico, per conquistare pezzi di ricchezza e l’Italia in questo contesto pesa poco a nulla. Sentiamo dire da ogni parte che ci fa schifo lo Stato proprio nel momento in cui ne avremmo più bisogno, perché – ha ammonito – oggi le competenze professionali da sole non bastano. Troppo spesso le scelte dell’Europa ci penalizzano e lo Stato non difende le nostre imprese come queste meriterebbero”.

Crosetto ha poi posto l’accento sulle potenzialità in larga parte inespresse a proposito di cultura e turismo. “Dovremmo imparare dal Portogallo – ha detto – dove molti nostri pensionati vanno a vivere perché trovano un regime fiscale meno opprimente”.

Ha ricordato il suo impegno di quando era al governo e rammentato come larga parte dei “fondi Crosetto”, a partire dai 200 milioni di euro per il Tenda bis, non siano ancora stati utilizzati.

Si è concesso una battuta a proposito dei fondi destinati alle infrastrutture viarie del Cuneese. “Ci sono ancora 27 milioni euro che attendono di essere spesi, ma se Alba e Bra non si mettono d’accordo rischiano di restare inutilizzati”.

“Mi auguro che il Paese possa trovare uno scatto d’orgoglio che gli consenta di recuperare slancio. Spero – ha aggiunto - che il centrodestra il 4 marzo incontri il favore degli elettori, ma so bene che c’è poco da brindare perché vincere significa, in una situazione difficile sotto molteplici aspetti, accollarsi l’onere di tentare di risollevarne le sorti. Uno sforzo immane che può ottenere risultati – ha concluso – soltanto se si recupera quel profondo senso dello Stato che oggi abbiamo smarrito”.

Prima del suo intervento, Crosetto – nella hall dell’hotel Griselda – ha registrato un’intervista per la trasmissione televisiva Matrix.

GpT

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