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Attualità | mercoledì 07 marzo 2018, 20:13

Rittana, Fossano, Trinità e Salmour presto nel Parco fluviale Gesso e Stura?

Questa sera, mercoledì 7 marzo, la commissione consiliare di Cuneo ha valutato l’estensione territoriale dell'area protetta a quattro nuovi comuni. Attualmente il parco copre un territorio di 4mila ettari di superficie e raccoglie ogni anno 500mila visitatori

Scatto innevato dal parco fluviale Gesso e Stura

Si è parlato del presente e del futuro del parco fluviale Gesso e Stura questa sera (mercoledì 7 marzo), nel corso della riunione della V^ commissione consiliare della città di Cuneo. Presenti l’assessore Davide Dalmasso e i dirigenti del parco.  

La parola subito ai dirigenti che hanno effettuato una fotografia del parco sottolineando come il territorio dell’ente (che l’anno scorso ha festeggiato i dieci anni di attività) comprenda attualmente dieci comuni per un’area totale di 4mila ettari di superficie, con 13 aree attrezzate e 6 riserve naturali.

Al suo interno sono ospitate 214 specie di uccelli, 25 di mammiferi, 9 di anfibi, 7 di rettili e 52 di lepidotteri. 850 sono le specie relative alla flora. All’anno sono 500mila i visitatori e i partecipanti agli eventi si attestano su una media di 124.500 (50mila per le attività didattiche).  

Spazio quindi all’ipotesi dell’ampliamento territoriale del parco, che andrebbe ad aggiungere 1489 ettari d’estensione.

“A partire dalla richiesta del comune di Fossano - ha detto l’assessore Dalmasso - abbiamo offerto l’entrata nel territorio dell’ente a tutti i comuni ancora non compresi. Rittana, Fossano, Trinità e Salmour si sono dimostrati interessati. Continua a mancare il tassello di Boves.”  

Dalmasso ha poi spiegato come si stia pensando anche di trasformare 612 ettari del Parco in “riserva naturale”, sotto spinta della Regione Piemonte: nessun cambiamento se non il divieto di caccia all’interno del parco. Della proposta si parlerà nel consiglio comunale del prossimo 19 marzo.  

Il primo dei consiglieri presenti a parlare è Valter Bongiovanni che ha sottolineato l'esistenza di aree non curate.

Laura Menardi ha ripreso la questione nel suo intervento, chiedendo anche se si intenda mantenere gratuita l’area camper.

Maria-Luisa Martello ha invece chiesto quanto lavoro dia il parco.  

All’assessore Dalmasso la prima risposta: “Il problema del parco è l’eseguità delle risorse. Il controllo delle condizioni, comunque di prossimità, viene fatto dai volontari e attraverso verifiche puntuali”.

In risposta alle istanze di Manuele Isoardi e Ugo Sturlese, l'assessore ha sottolineato come si stia pensando di collegare il parco alla città vera e propria e che l'estensione territoriale non si prevede agirà sul Piano Regolatore.   “Sul controllo abbiamo poco da aggiungere - hanno concluso i dirigenti - e invitiamo chiunque abbia segnalazioni da effettuare a farsi avanti. Sui posti di lavoro: la cooperativa che gestisce le attività del parco utilizza circa dieci accompagnatori e per le attività di manutenzione si sfruttano forze esterne. L’area camper, infine, è stata messa gratuita per incentivarne l’utilizzo e diventerà presto a pagamento con le normali tariffe cittadine.”

Simone Giraudi

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