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Attualità | giovedì 08 marzo 2018, 17:41

Alba: commissione consiliare per la questione della gestione dell’acqua

Il sindaco Marello per il pubblico, sostenuto dai grillini

Immagine di repertorio

Pubblica. Così ieri, in occasione della commissione consigliare, il primo cittadino Albese Maurizio Marello ha riconfermato la propria idea per la gestione della rete idrica. Oggi, infatti, giovedì 8 marzo, potrebbe essere un giorno da ricordare per la Granda. Nel corso del pomeriggio è fissata l’assemblea dell’AT04 che approverà il piano d’ambito per i prossimi 30 anni.

Sotto le torri, c’è chi come il grillino Ivano Martinetti sostiene la posizione di Marello. “Siamo soddisfatti del percorso fatto , in cui si è approfondito il tema della gestione dell’acqua, anche e soprattutto tecnicamente. Riteniamo la possibilità pubblica, la migliore, in quanto naturale conseguenza del passato referendum. Siamo anche contenti della posizione dell’amministrazione Marello, allineata finalmente con la nostra”.

Domenico Boeri, consigliere di opposizione di Per Alba, non è propenso al cambiamento. “Io sono per la gestione ottimale. Attualmente è a costi sostenibili e con poca dispersione. Perché non prendere esempio da quello che c è invece di cercare strade nuove che non danno garanzie?”.

Il consigliere di Fratelli d’Italia è invece preoccupato per la qualità del servizio. Le sue parole: ”Il primo punto di cui bisogna tenere conto in ogni decisione è la qualità del servizio, che dovrà rimanere alta come oggi. La preoccupazione non è solo mia, ma di molti sindaci del territorio, come dimostrano i loro dubbi espressi negli ultimi mesi. Ho chiesto di poter visionare lo studio effettuato dall'ATO nel 2016, che dovrebbe spiegare come si dovrebbero sviluppare le dinamiche della nuova società: ad oggi non abbiamo ancora capito se questo documento esista in tutto o in parte. La società pubblica che sembra essere la preferita dell'amministrazione Marello evidenzia due dati impressionanti: l'indebitamento previsto di 115 milioni di euro, tra finanziamenti bancari ed obbligazioni, con un interesse passivo totale di 46 milioni di euro. Questa società si troverà a lavorare con volumi finanziari impressionanti e la loro gestione porta un carico di rischio in capo alle amministrazioni comunali come la nostra: se le cose non andranno come previsto saranno i cittadini a pagare, attraverso i comuni. Inoltre non sono affatto convinto che la gestione pubblica assicuri automaticamente una migliore qualità del servizio, come molte vicende della nostra provincia dimostrano".

Carlo Bo, capogruppo di Forza Italia si allinea al pensiero di Bolla ed aggiunge: ”Stiamo parlando della gestione del ciclo idrico dell'intera provincia di Cuneo: 600 mila utenti, con un consumo annuo di 73 milioni di metri cubi d'acqua – 2300 litri al secondo, con una filiera che va dalla captazione, alla potabilizzazione, fino alla depurazione. Ad oggi l'assemblea dei Sindaci ha approvato il Piano preliminare – che Marello non ha mai discusso approfonditamente con gli altri Sindaci del territorio, molti dei quali fermamente contrari alla sua posizione. Però l'iter non è ancora terminato, perché manca la scelta più importante, quella politica, ovvero la natura del nuovo gestore: pubblico o misto. Su questo punto dovranno essere fornite tutte le informazioni necessarie affinché i Sindaci possano decidere serenamente ed in modo consapevole”.


Manuela Anfosso

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