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Attualità | giovedì 08 marzo 2018, 18:58

Approvato a larga maggioranza il Piano d’ambito per il servizio idrico della Granda: investimenti per oltre 700milioni di euro

Rinviata invece al 28 marzo la discussione sul modello di gestione, come ha comunicato il presidente Bruna Sibille

Le immagini della conferenza d'ambito dell'Ato 4 - Foto Daniele Caponnetto - Copyright Targatocn.it

L’Ente di Governo dell’Ambito 4 del Cuneese ha approvato il suo piano d’ambito 2018-2047 per il servizio idrico integrato.

Si tratta del documento che regola l’azione di chi gestirà l'acqua in Granda per i prossimi 30 anni, in tema di captazione sorgenti, potabilizzazione, distribuzione nelle nostre case, depurazione e reimmissione nei fiumi.

La manovra passa a larghissima maggioranza, con 18 “si”, nessun “no”, mentre sul fronte delle astensioni si registrano 4 voti.

Il piano si traduce in oltre 700milioni di euro di investimenti che, come aveva avuto modo di sottolineare il presidente Ato4 e sindaco di Bra Bruna Sibille, passeranno da 21 a 40 euro all’anno per ogni abitante, al netto dei contributi a fondo perduto.

"Grazie a Bruna Sibille e a tutti i funzionari, ai soggetti pubblici e privati per il confronto. – sono state le parole del presidente della Provincia Federico Borgna - Tutti hanno dato il loro contributo al dibattito, che ci ha portato oggi qui. Viene approvato un Piano d'ambito ambizioso e responsabile, con investimenti che rafforzano l'unità del territorio provinciale.

Grazie anche ai 4 astenuti, che non hanno votato contro e ci hanno permesso di approvarlo all'unanimità. Ora diamoci del tempo per riordinare le idee e decidere sulla gestione senza sottrarci alla nostra responsabilità di amministratori"

Tra gli astenuti, i rappresentanti di Alta Langa, Roero, Unione Monte Regale ed i comuni dell’Octavia (area Saviglianese), che con una specifica lettera avevano chiesto di rinviare la seduta.

Viene invece rinviata al 28 marzo la discussione e la votazione sul modello di gestione, come ha comunicato il presidente Sibille, che ha sospeso la seduta odierna, per aggiornarla fra 20 giorni.

Si punta ad ottenere anche in questo un consenso il più ampio possibile, ragion per cui si è optato per concedere un ulteriore lasso di tempo che lasci spazio a ulteriori riflessioni e ragionamenti in materia.

redazione

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