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Attualità | giovedì 08 marzo 2018, 16:53

Violenza sulle donne: in Piemonte una app in tempo reale per chiedere aiuto e trovare rifugio

Nel cuneese hanno chiesto aiuto 695 donne di cui 171 sole e 512 con i figli

Un'applicazione che permetterà alle donne di segnalare subito se si sentono in pericolo e trovare in tempi brevissimi il luogo più vicino dentro il quale rifugiarsi.

È questo il nuovo strumento messo a punto dalla Regione Piemonte, illustrato oggi dall'assessore alle pari opportunità Monica Cerruti durante la presentazione delle attività portate avanti dalla Regione per contrastare la violenza e le discriminazioni.

Nel 2017 le donne seguite dalla rete dei 14 centri antiviolenza sono state 2.336 mentre quelle accolte nelle case rifugio sono state 86.

Un incremento rispetto al 2016, quando erano state 1.921, perché "la rete è piu capillare e si denuncia di più" come ha evidenziato Cerruti.

"La fascia più  interessata - ha spiegato l'assessore regionale - è quella tra 40 e i 49 anni. Aumentano le richieste di aiuto tra le donne più giovani e quelle più anziane e molte di loro hanno figli".

Ai sette centri antiviolenza della provincia di Torino si sono rivolte 1.641 donne (443 sole, 1.122 con figli e 41 in gravidanza). Agli altri sette presenti su tutto il territorio, tra i quali il Consorzio Cuneese e Futuro Donna Ceva, hanno chiesto aiuto 695 donne (171 sole e 512 con i figli). Quelle accolte nelle Case rifugio piemontesi sono 86, di cui 44 sole e 42 con figli.

Cinzia Gatti

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