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Attualità | venerdì 09 marzo 2018, 07:15

Dogliani, la minoranza accusa: “La tassa sui morti non è obbligatoria, il sindaco ha mentito”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei consiglieri Chionetti, Cagnazzo, Ferrero e Valletti

Cimitero di Dogliani

Cimitero di Dogliani

Egregio direttore,

sulla questione del cimitero e di quella che abbiamo chiamato la “tassa sui morti”, cioè i 250 euro che da quest’anno ogni famiglia dovrà pagare al comune per far semplicemente entrare il feretro dei propri cari nel cimitero di Dogliani, abbiamo chiesto chiarimenti in Regione Piemonte.

Il sindaco Paruzzo ha pubblicamente dichiarato che si trattava di un obbligo derivante dalla necessità di conformarsi alle leggi regionali che regolano i cimiteri e le attività relative e che quindi la nostra fosse una polemica sterile perché priva di soluzione (“è una normativa obbligatoria”, “i costi dipendono dall’adeguamento alla normativa regionale” sono solo alcune delle dichiarazione rilasciate), richiamando l’articolo 3 comma 4 del regolamento regionale in materia, la cui interpretazione avevamo già contestato.

Infatti, ne è risultato che il sindaco ha detto una bugia: la Regione lo ha smentito.

Dalla normativa regionale non deriva nessun obbligo nella distinzione tra il trasporto del feretro fino al cimitero e il trasporto all’interno, tanto meno dall’articolo 3.4 del regolamente; si tratta invece di una “scelta discrezionale”, cioè una libera scelta del Sindaco e non obbligatoria, come ci scrivono dalla Direzione Competitività del Sistema regionale.

I 25-30mila euro – a tanto ammonterebbe la somma a fine anno se si tiene conto del numero complessivo di servizi che avvengono ogni anno nel nostro cimitero – sono richiesti alle famiglie in lutto perché così ha voluto il Comune di Dogliani, non certo perché la Regione Piemonte glielo abbia imposto.

Infine, si tratta di una scelta legittima – la Regione specifica anche questo nella lettera di risposta alle nostre sollecitazioni e indica che non ci sono contrasti con le norme esistenti – e noi non abbiamo mai messo in dubbio la legittimità.

Ciò che mettiamo in dubbio è che si debba far pagare salatissimo un servizio inutile che fino all’anno scorso si è svolto con i soli necrofori delle ditte di pompe funebri senza dover sborsare altri 250 euro al comune per un servizio cimiteriale già molto caro.

Del resto, basterebbe guardare a che cosa faccia la stragrande maggioranza dei comuni e che anche il nostro faceva fino a poco tempo fa.

Alla luce di quanto è successo, quindi, non ci aspettiamo le scuse del sindaco per aver mentito ai doglianesi, cosa comunque grave, perché non è nel suo stile, ma almeno che ritorni sui suoi passi e abolisca questa tassa odiosa, tornando a fare come si faceva prima.

Nicola Chionetti, Simonetta Cagnazzo, Barbara Ferrero, Roberto Valletti

 

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