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Curiosità | sabato 10 marzo 2018, 20:12

Boves: inaugurata la panchina rossa contro la violenza sulle donne (FOTO)

La cerimonia, impreziosita da due rappresentazioni teatrali, si è tenuta presso l'auditorium "Borelli" e ha registrato il tutto esaurito in termini di spettatori

Boves: inaugurata la panchina rossa contro la violenza sulle donne (FOTO)

"Questa panchina è stata dipinta di rosso in ricordo delle donne che non ci sono più, uccise dalla violenza feroce di compagni, mariti, amici, parenti, conoscenti, a volte sconosciuti".

In un Paese che ogni 48 ore annovera un caso di femminicidio, la tematica della violenza sulle donne staziona con agghiacciante continuità fra le notizie di cronaca nera; per questo, ogni iniziativa di sensibilizzazione a livello pubblico e privato merita di ottenere ampio risalto, nel tentativo di contrastare un fenomeno sempre più dilagante.

A tal proposito, il Comune di Boves, in collaborazione con la locale "Scuola di Pace", ha inaugurato nella serata di venerdì 9 marzo una panchina rossa contro la violenza sulle donne, aderendo alla campagna "Non sei sola, la violenza non è mai normale" promossa dalla rete antiviolenza del Comune di Cuneo.

Un momento istituzionale che ha coinvolto anche il sindaco Maurizio Paoletti, che unitamente a Enrica Giordano, coordinatrice della "Scuola di Pace", ha rimosso il drappo che celava agli occhi del pubblico la panchina (dipinta dai ragazzi della squadra di basket under 18 di Cuneo, ndr), che ora verrà collocata in piazza Borelli, proprio di fronte all'omonimo auditorium che ieri sera ha ospitato anche due performance teatrali.

Dapprima si è esibito il gruppo "Gli Orsetti Gommosi", composto dagli studenti del liceo delle scienze umane "De Amicis" di Cuneo, che ha portato in scena "Ritratti di Signore"; successivamente, l'attrice Nicole Ninotto ha interpretato il monologo "La vita che non ho avuto", scritto dal giornalista Alessandro Nidi

Entrambi gli spettacoli, nei quali sono state descritte con lucida precisione le aggressioni, fisiche e verbali, che il genere femminile ha subìto in passato e continua a subire ancor oggi, hanno raccolto l'applauso convinto degli astanti, che hanno gremito l'auditorium in ogni ordine di posto, facendo registrare il tutto esaurito.

Alessandro Nidi

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