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Attualità | martedì 13 marzo 2018, 09:33

Associazioni ambientaliste contro il sindaco di Boves: "Aspettiamo amministrazioni più lungimiranti"

Il sindaco Maurizio Paoletti fermo nella decisione di non entrare nel Parco Fluviale. Di recente sono entrate Fossano, Salmour, Trinità e Rittana

Dal sito Parco fluviale Gesso e Stura

Con grande soddisfazione abbiamo accolto la decisione della Regione di estendere la superficie del Parco fluviale Gesso e Stura inserendo quattro nuovi Comuni (Fossano, Salmour, Trinità e Rittana), che avevano presentato la richiesta di aderire al Parco. L’allargamento delle zone protette, per di più aree facilmente fruibili da tutti i cittadini, è senza dubbio un importante passo avanti nella giusta direzione.

Il nostro Parco Fluviale ha dimostrato di essere un volano per le attività che si svolgono nel nostro territorio, basti pensare all’importanza delle attività didattiche che coinvolgono ogni anno centinaia di allievi di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Nel gruppo dei Comuni del Parco manca, però, Boves, perché, come ha dichiarato il sindaco, è inutile e dannoso aderire al Parco. La decisione dell’attuale Amministrazione comunale segue quanto già fatto dalle Amministrazioni precedenti. Non riusciamo a capire che cosa stia dietro a questa evidente miopia di un Comune importante, che  rifiuta di connettersi ad una realtà ambientale e territoriale apprezzata da tutti. “Non c’è un progetto organico” (che significa?), afferma il sindaco, che poi rincara sostenendo che nessun coltivatore abbia mai chiesto di entrare nel Parco; dall’altra parte la Coldiretti precisa che non sono mai state fatte proposte concrete da discutere con i proprietari dei terreni.

Siamo quasi alla farsa: se veramente ci fosse stata la volontà di entrare a far parte del parco qualche momento di confronto lo si sarebbe trovato; di parco si parla dal 1979 ed è operativo da oltre dieci anni!

La posizione intransigente di Boves non è quindi in difesa degli agricoltori, anche perché non ci sono mai state lamentele da parte delle aziende agricole che da anni convivono con il Parco, né per questioni di denaro, visto che ne fanno parte Comuni con possibilità economiche ben inferiori.

Aderire al Parco non è solo una scelta ambientale; è prima di tutto culturale e sociale. A chi crede nel Parco Fluviale non resta che aspettare tempi migliori, quando il Comune di Boves sarà retto da Amministrazioni più lungimiranti e più attente al bene della propria  comunità, perché i vantaggi del Parco, già ora, li godono anche i Bovesani, che vorrebbero non sentirsi abusivi nel territorio protetto.

Il Presidente di Pro Natura Cuneo Domenico Sanino             

Il Presidente di Legambiente Cuneo Bruno Piacenza    

Il Presidente di Cuneo Birding Albino Gosmar                

Il Presidente della Lipu Cuneo Silvio Galfrè

redazione

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