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Attualità | martedì 13 marzo 2018, 12:31

Bra, “profumo di donna”… al Movicentro

Il 16, 17 e 18 marzo sono le ultime date per votare le opere di WAB, 2° Biennale della Creatività femminile

"Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand’ella altrui saluta, ch’ogne lingua deven tremando muta, e li occhi no l’ardiscon di guardare. Ella si va, sentendosi laudare, benignamente d’umiltà vestuta; e par che sia una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare" (Dante Alighieri, Vita Nuova).

C’è stato un mondo (e forse c’è ancora) in cui per l’arte le donne erano la fonte di ispirazione assoluta e l’universo rosa diventava un rituale di culto per gli uomini al quale era impossibile sottrarsi.

La storia è costellata di esempi di donne che hanno inebriato ed ispirato le menti di artisti, dando così vita a pagine significative: grazie all’amore idealizzato per Beatrice, incarnazione della donna angelica, simbolo di perfezione, che trasmette sentimenti di grazia e virtù, il Sommo Poeta firma i suoi più grandi capolavori come la “Divina Commedia” o la “Vita Nuova”; un sentimento mai consumato a causa della prematura morte della fanciulla amata, ha dato vita ai versi struggenti e malinconici di Giacomo Leopardi, il quale ha reso immortale la sua musa con la famosa lirica “A Silvia”.

In questo mondo ci catapulta la seconda edizione di WAB (Women Art Bra), Biennale della creatività al femminile, che si tiene al Movicentro di Bra e visitabile ad ingresso libero dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 20.

La rassegna, che vanta la collaborazione con il Comune di Bra e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Bra, Abet Laminati e Rolfo Spa, è stata ideata e organizzata dalla Consulta Pari Opportunità.

La mostra non solo offre la possibilità di apprezzare e confrontare indirizzi artistici differenti, ma con grande delicatezza pone una lente d’ingrandimento sul genere femminile, sulla sua natura caleidoscopica, così come sul suo modo di relazionarsi con la storia, proiettando il visitatore in una narrazione dalla duplice valenza, intima ed universale.

In esposizione ci sono le opere di 142 artiste provenienti da 16 regioni italiane, che si elevano a nuove muse con i loro piccoli e grandi capolavori. Tutte legate dalla solida e matura convinzione che il cromosoma x porta in sé grandi ricchezze, concrete e silenziose, da offrire a tutti nei modi più semplici e seducenti.

Perché la vera arte è quella che emoziona. Lo stile è sempre importante, ma è come un corpo che ha bisogno di un’anima.

E le opere ammirate al Movicentro di Bra hanno stile ed anima che emozionano enormemente. Nelle creazioni in mostra, il censimento delle forme, dei colori, delle sensazioni del cuore tracciate dalla dolcezza di una mano tutta femminile. Dalla pittura alla fotografia, fino alla scultura e al design, 12 premi per le opere migliori che saranno scelte dai visitatori.

I voti espressi sono già molti. Chi volesse aggiungere la propria preferenza ha tempo fino a domenica 18 marzo, giorno di chiusura del sipario ed elezione delle vincitrici. Tanti i passaggi in questo allestimento, soprattutto donne. Figlie, spose, mamme e nonne osservino la galleria insieme per ripercorrere la vita al femminile e raccontarsi di come (non) è cambiata.

silvia gullino

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