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Attualità | martedì 13 marzo 2018, 19:06

Disgaggio valanghe al Colle della Maddalena: domani si riapre ma giovedì torna la neve... e si rischia l'ennesimo stop

Vale la pena ricorrere al costoso disgaggio valanghe con elicottero per riaprire il colle al traffico un solo giorno? Serve una soluzione definitiva (Foto e video)

Disgaggio valanghe al Colle della Maddalena: domani si riapre ma giovedì torna la neve... e si rischia l'ennesimo stop

Nel pomeriggio di oggi, martedì 13 marzo, si sono svolte le operazioni di disgaggio valanghe al Colle della Maddalena.

Guarda il volo dell'elicottero che sorvola l'area interessata:

Come ci conferma il sindaco di Argentera Monica Ciaburro “se tutto andrà bene, il valico riaprirà nella giornata di domani, mercoledì 14 marzo”.

Peccato che le previsioni siano avverse. Secondo Datameteo, giovedì una veloce ma intensa perturbazione porterà piogge diffuse su tutto il Nordovest e nevicate fino a bassa quota sul Cuneese. Con il rischio concreto di una nuova chiusura al traffico della statale 21 da Argentera al confine di stato. Si tratterebbe dell'ennesimo stop.

La domanda sorge spontanea: vale la pena ricorrere al costoso disgaggio valanghe con elicottero per riaprire il colle un solo giorno?

Ricordiamo che il valico è stato chiuso dal 23 febbraio all'8 marzo e poi ancora dall'11 marzo (divieto che vige dal 9 marzo per i mezzi superiori alle 19 tonnellate). Insomma i giorni di chiusura del colle della Maddalena nel periodo invernale hanno superato quelli di apertura.

È chiaro a tutti che serve una soluzione definitiva. La sperimentazione del Pidav (il piano regionale che consente il distacco pilotato tramite l’impiego del sistema elitrasportato Daisy Bell) prosegue da 4 anni e non ha dato i risultati sperati. È costosa ed è legata alle condizioni meteo (per consentire il volo dell'elicottero).

Come abbiamo già evidenziato in un nostro precedente articolo le soluzioni sono due: i paravalanghe o il sistema di cannoni fissi. La Regione sta partecipando ad un bando europeo finalizzato proprio al reperimento di fondi per la seconda soluzione, il sistema di cannoni permanenti. La prima fase è stata superata, si attende l’esito della seconda fase per l’estate.

Intanto gli autotrasportatori, che devono anche fare i conti con i divieti ai tir in val Roya, stanno ad aspettare...

Cristina Mazzariello

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