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Saluzzese | martedì 13 marzo 2018, 15:00

Il “Gruppo animazione teatrale” di Pinerolo sul palco del teatro “Don Bosco” di Saluzzo con “Un ver amis!”

Spettacolo sabato 17 marzo, alle ore 21

Al teatro “Don Bosco” di Saluzzo, sabato 17 marzo, si recupera lo spettacolo teatrale che il 2 dicembre 2017 era stato rinviato a causa dell'abbondante nevicata.

La stagione teatrale si concluderà dunque domenica 25 marzo.

In scena il gruppo di animazione teatrale “Piccolo Varietà” di Pinerolo che presenta “Un ver amis!”, commedia brillante in due atti di Luigi Oddoero.

Si tratta della classica commedia degli equivoci, basata su un espediente collaudato: il travestimento.

In casa di Enrico si rifugiano Aldo e Rosa, due giovani innamorati ostacolati dai genitori. L’arrivo della madre di lui e del padre di lei creano non poche difficoltà al povero Enrico, all’ingenua cameriera e al buon giardiniere. Ma il momento più culminante, ad alto contenuto esplosivo avviene all’arrivo della nonna e dello zio di Aldo.

È un gioco – dicono dal gruppo pinerolese - un modo di fare teatro basato sul/immediatezza delle situazioni e sulla freschezza del linguaggio. Un buon ritmo, battute felici e dialoghi brillanti per una serata all’insegna del puro divertimento”.

“Divertirci divertendo” è infatti la parla d'ordine ed il segreto del Piccolo Varietà che da quasi quarant'anni è sul palcoscenico per portare in giro, con orgoglio, le cadenze della lingua piemontese. Il gruppo, costituito nel 1979, dopo aver spaziato per qualche anno tra cabaret e rivista ha poi trovato la sua vera vocazione tra le arguzie e gli accattivanti accenti delle commedie in lingua piemontese.

Questa posizione di nicchia, anziché' penalizzare ha consentito al Piccolo Varietà di essere conosciuto ed apprezzato anche fuori dai confini regionali, raccogliendo significativi ed ambiti riconoscimenti in Italia ed all’estero.

Soltanto scorrendo i dati statistici si riesce ad avere un'idea della vitalità del gruppo che in questi anni ha messo in scena oltre 1350 rappresentazioni, presentato 25 commedie, dando così un significativo contributo alla divulgazione del teatro quale importante, anzi insostituibile, strumento di comunicazione e socializzazione.

Oltre alle rappresentazioni di lavori teatrali veri e propri dovuti alla felice ed inesauribile vena del suo fondatore, e non solo limitati al consolidato cliché dialettale (quali ad esempio "Cola antriganta mare madòna", El ciò fiss",”L’ardità ’d magna Ninìn”,”Na duminica al mar” 0 "Un 48 èn cà 40") ma spazianti anche in ruoli emotivamente coinvolgenti e drammatici come il “Processo a porte chiuse" ed il "Processo alle streghe", il Piccolo Varietà costituisce anche il nocciolo duro delle rappresentazioni in costume di grande impatto popolare quali "La Maschera di Ferro" giunta alla sua 18esima edizione, la partecipazione nella Repubblica di San Marino quali figuranti nella Tosca di Puccini, apparizioni in programmi televisivi nazionali.

Comunque al di là dell'ambizione di far divertire il pubblico divertendo prima ancora gli attori, colpisce la straordinaria aggregazione degli elementi del gruppo e la mancanza di disgreganti gelosie odi tendenze al primato: ogni attore e prima di tutto un amico sempre pronto a surrogare ed aiutare gli altri, ad improvvisare magari pur di ottenere il migliore risultato.

Soltanto chi, anche se per poco e saltuariamente, ha avuto l‘onore di calcare le scene con le attrici ed attori del Piccolo Varietà potrà ricordare per sempre la straordinaria sensazione di aver vissuto irripetibili momenti di grande amicizia e, perché no, anche di grande teatro.

Sul palco Roberto Inghes alias Aldo (il fidanzato), Ilaria Tuninetti alias Rosa (la fidanzata), Alessandro Giorello alias Enrico (l’amico), Ornella Bosio alias Ada (la cameriera), Andrea Molinero alias Adelmo (Il giardiniere), Luisa Giordan -Enrica Lisdero alias Luisa (la madre di Aldo), Mauro Savino - Piero Bertea alias Bruno (Il padre di Rosa), Vito Mosca alias Ambrogio (l’autista), Anna Formento alias Imelda (La madre di Luisa), Valter Ferrero alias Dedo (Figlio di Imelda).

Collaborano Piera Garzena - Nadia Depetris - Marisa Martina - Bruno Morero; tecnici: Franco Lioce; scenografia: Andrea Molinero ; costumi: Rita Curletti; collaboratori: Fiorella Ambrogio, Carlo Travers, Gigi Buffa, Claudio Solera; trucco: Luisa Giordan; regia: Luigi Oddoero.

Invariate le date per le prenotazioni, da giovedì 15 alle ore 13 sino a sabato 17, alle ore 14 (telefonare durante le ore pasti al numero 333.3133201)

Coloro che prenotano il posto a sedere sono pregati di arrivare a teatro entro le ore 20.45.

Ni.Ber.

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