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Attualità | martedì 13 marzo 2018, 18:36

Continua lo sciopero alla Giordano Vini: domani la direzione incontra i sindacati

87 lavoratori reintegrati dalla Giordano Vini dopo l'interruzione del rapporto con la francese Geodis. Il cambio di contratto è stato considerato penalizzante dai sindacati

E’ continuato anche oggi, martedì 13 marzo, lo sciopero alla Giordano Vini, dopo l’immediato blocco delle attività nello stabilimento di frazione Cappellazzo di Cherasco dove  è presente la società Geodis Logistics Spa, società francese, che dal 2016 gestisce il ramo d’azienda di logistica e trasporti della società albese specializzata nella produzione e vendita per corrispondenza di vini e specialità alimentari.

I lavoratori hanno incrociato le braccia per 48 ore dopo che nei giorni scorsi la Giordano Vini ha annunciato l’interruzione del rapporto con la società francese. Come da clausola di accordo di cessione del ramo, il gruppo, che ha sede a Diano d’Alba, ha avuto la possibilità di reintegrare gli 87 lavoratori.

I sindacati hanno però contestato la gestione contrattuale di questi lavoratori: dal contratto nazionale dell’industria alimentare prima della cessione del ramo d’azienda a quello dei trasportatori una volta chiusa la procedura di cessione alla Geodis a partire dal luglio del 2016. Cambio contrattuale gestito con un’armonizzazione che non aveva comportato – secondo i sindacati - una penalizzazione per i dipendenti. La mobilitazione con presidio è giunta dopo che la Giordano Vini ha comunicato nei due incontri del 26 febbraio e del 9 marzo, che il reintegro dei lavoratori si sarebbe gestito con il passaggio a un nuovo contratto di confezionamento. Cambio che secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti questo avrebbe generato un dumping contrattuale troppo penalizzante per i dipendenti.

A seguito dell’assemblea di ieri mattina ha seguito immediatamente la manifestazione unitaria dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento. Nella serata di ieri  l’A.D. Pier Paolo Giordano ha diramato una nota ufficiale dove si dichiarava disponibile a confrontarsi con le organizzazioni sindacali in merito a quanto correlato all’operazione.

Nella mattinata di domani si terrà un incontro tra direzione aziendale e istanze sindacali per lavorare a una trattativa condivisa tra le parti sul reintegro degli 87 lavoratori.

Daniele Caponnetto

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