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Attualità | mercoledì 14 marzo 2018, 07:15

“Non solo turismo, ma anche spostamenti quotidiani in assoluta sicurezza”: ecco la ciclovia Bricherasio-Saluzzo (FOTO)

Progetto da 2milioni e mezzo di euro. 11 soggetti, tra pubblico e privato, fanno fronte comune nel richiedere il cofinanziamento alla Regione Piemonte. È l’unica operazione cuneese appoggiata dalla Provincia

Gli amministratori che hanno sottoscritto l'accordo

Una pista ciclabile da utilizzare per andare a scuola o recarsi al lavoro.

È questo uno dei punti forti del progetto per la realizzazione della nuova ciclovia da Bricherasio a Saluzzo. Un’operazione ambiziosa, com’è stata definita a più riprese nella conferenza stampa di ieri a Barge, che ora viene sottoposta al vaglio della Regione Piemonte per l’eventuale finanziamento nell’ambito del bando “Percorsi ciclabili sicuri”.

30 chilometri di tracciato, prevalentemente pianeggiante e con pendenze di gran lunga contenute, adatti quindi anche alle famiglie, e capaci di collegare due territori su province diverse ma comunque omogenei.

Il progetto, inizialmente, prevedeva come punto d’arrivo l’ex stazione di Barge. “Poi – ha illustrato l’ingegner Cristiano Savoretto, regista “tecnico” dell’iniziativa – il tracciato è stato prolungato sino all’Itt. Qui si è visto che con un’ulteriore sforzo ci si poteva collegare ad Envie e, di conseguenza, a Saluzzo, sfruttando il territorio di Revello come cerniera tra le due aree”.

Un’intuizione che a sua volta ha aperto diversi sbocchi.

In primis la possibilità di ricollegarsi ad un progetto della Provincia di Cuneo risalente a 10 anni fa. In secondo luogo, poi, v’è la non meno importante possibilità, facendo circuito col Saluzzese, di venire riconosciuti dalla Regione Piemonte, accedendo a finanziamenti superiori, vale a dire statali o europei.

A dare maggior forza “politica” al progetto c’è il coinvolgimento della Provincia di Cuneo, che ha sottoscritto l’accordo insieme all’Unione montana Barge-Bagnolo (Ente capofila), ai comuni di Barge, Bagnolo Piemonte, Bricherasio, Campiglione Fenile, Bibiana, Envie, Revello, Saluzzo e Castellar ed all’Itt, la multinazionale che ha lo stabilimento in località San Martino di Barge e che rientra nell’accordo come unico soggetto privato.

Un peso, quello della Provincia, non da poco, dal momento che l’Ente poteva garantire il suo sostegno – per la partecipazione al bando regionale – a soltanto un progetto.

Il percorso della ciclovia, qualora finanziato dalla Regione e quindi realizzato, potrà poi essere “allungato”, penetrando nei territori dei vari comuni interessati.

Una vera e propria infrastruttura, dunque, in grado di essere utilizzata non solo a scopo turistico, ma anche nella quotidianità degli spostamenti, dal momento che il tracciato interessa aree industriali, insediamenti produttivi e scuole.

Verrà utilizzato, in parte, il sedime ferroviario ormai in disuso, compresi i sottopassi che renderanno possibili, e decisamente più sicuri, gli attraversamenti con le strade comunali e provinciali. Dove non ci saranno infrastrutture già realizzate, per gli attraversamenti verranno installati semafori a chiamata.

I tratti a connotazione “stradale” si alterneranno a percorsi a carattere “naturalistico”, come ad esempio il tratto lungo le sponde del torrente Ghiandone, “formando una connotazione di pregio” ha spiegato Savoretto.

Lungo i 30 chilometri di ciclabile sono previste anche aree servizi dedicate ai bikers, a Bricherasio, Barge, Bagnolo Piemonte e Campiglione.

Se da un lato la ciclovia, verso il saluzzese, andrà ad inserirsi nel contesto dei percorsi ciclabili già realizzati, sul lato di Bricherasio la situazione è al momento in una fase definita “di stallo”: bisognerà attendere gli sviluppi in merito alla linea ferroviaria della Val Pellice.

L’intenzione è comunque quella di estendere il tracciato sino a Pinerolo, resta da vedere se utilizzando i sedimi ferroviari o meno.

I costi: oltre 2milioni e mezzo di euro. Di questi, la Regione potrà metterne a disposizione poco meno di 1.400.000; 801.000 saranno a carico dei Comuni coinvolti, 130.000 per la Provincia di Cuneo, 130.000 per la Città Metropolitana di Torino e 50.000 giungeranno dall’Itt.

Nel tardo pomeriggio di ieri (martedì), a Barge, è stato sottoscritto l’accordo propedeutico alla partecipazione al bando regionale: “Un accordo storico – lo ha definito Piera Comba, sindaco di Barge e presidente dell’Unione Barge-Bagnolo – per il numero di soggetti coinvolti e molto importante all’interno dell’azione sul territorio. Speriamo che le Regione recepisca i nostri sforzi”.

A dare (ulteriore) manforte al progetto, il sondaggio rivolto alla popolazione (sia cartaceo che attraverso la piattaforma social Facebook), dove il 96% dei suffragi hanno espresso il favore alla realizzazione dell’opera.

Da tutti i soggetti coinvolti sono giunte parole di apprezzamento sia per l’ambiziosità e le finalità del progetto, sia per l’elevato grado di condivisione e di coinvolgimento di 11 soggetti, pubblici e privati, nelle fasi progettuali.

Ora la palla passa alla Regione - ha detto Fabio Bruno Franco, sindaco di Bagnolo Piemonte – noi abbiamo gettato le basi”.

I requisiti per poter accedere al finanziamento regionale non mancano. Ora non resta che attendere l’esito delle valutazioni degli uffici torinesi.

Alla sottoscrizione dell’accordo erano presenti, oltre ai sindaci Piera Comba e Fabio Bruno Franco, Paolo Rossetto (sindaco di Campiglione Fenile), Pier Giorgio Crema (sindaco di Bibiana), Roberto Mellano (sindaco di Envie), Daniele Mattio (sindaco di Revello), Francesca Neberti (assessore di Saluzzo), Eros Demarchi (sindaco di Castellar) e Pasquale Barilla (rappresentante dell’Itt).

Nicolò Bertola

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