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Politica | mercoledì 14 marzo 2018, 15:15

A Saluzzo le prime manovre del centrosinistra per le amministrative del 2019

E’ convocata per martedì sera, 20 marzo, l’assemblea di “Insieme si può”, l’associazione che in questi anni è riuscita a tenere insieme, su basi civiche, ex Pci, ex liberali ed ex Dc. Il risultato delle recenti politiche cambia il quadro politico e impone al centrosinistra di Mauro Calderoni un supplemento di riflessione

Concluso lo spoglio delle elezioni politiche di domenica 4 marzo, l’attenzione del mondo politico-amministrativo saluzzese si sta già concentrando sulle comunali del prossimo anno.

Il primo passaggio lo fa il centrosinistra, con la convocazione per martedì 20 marzo alle ore 21, presso il circolo Interno 2, dell’assemblea di “Insieme si può”. Si tratta della consueta riunione annuale per l’approvazione del bilancio consuntivo 2017 e di quello preventivo 2018, che quest’anno assume però rilevanza particolare considerata la scadenza amministrativa che si avvicina.

Durante la serata saranno presenti il sindaco Mauro Calderoni e i componenti della giunta che coglieranno l'occasione per fare il punto sullo stato di attuazione del programma elettorale e – spiega il presidente Carlo Ravazzi - su quanto accadrà in città nei prossimi mesi.

Quest’ultimo passaggio lascia intendere che ci saranno comunicazioni che andranno al di là degli adempimenti burocratici associativi.

Mentre il centrodestra attende che la Lega faccia le sue mosse, il centrosinistra dunque si porta già avanti col lavoro. Ma qual è la cornice che Mauro Calderoni e Paolo Allemano, l’attuale sindaco e il suo predecessore, registi dell’operazione civica che ha consentito di relegare per 14 anni il centrodestra all’opposizione, intendono disegnare ora in vista dell’appuntamento elettorale del 2019? “Insieme si può”, il collante che è riuscito a tenere insieme ex Pci ed ex liberali con l’apporto fondamentale (in termini numerici) degli ex Dc, resta un contenitore politico valido oppure, come si dice in gergo politico, verranno indicate “soluzioni più avanzate”?

Il risultato delle elezioni politiche, per quanto non sovrapponibile a quello delle comunali, impone a Calderoni un supplemento di fantasia per uscire dall’angolo in cui cercheranno di metterlo Lega, Forza Italia e la minoranza di centrodestra uscente, per quanto sbrindellata. La formula di “Insieme si può”, così com’era stata declinata nel 2014, non è più proponibile, non solo perché rischia di essere perdente, ma soprattutto perché le condizioni di quattro anni fa non sono più quelle di oggi.

Il centrodestra, dal canto suo, aspetta che la Lega faccia le sue mosse e indichi, in quanto primo partito della coalizione, un candidato sindaco da sottoporre agli alleati.

Giampaolo Testa

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