/ Politica

Spazio Annunci della tua città

Da ristrutturare, su due piani con cantina interrata, portico annesso e garage esterno a parte, con terreno annesso di...

Affittasi trilocale 4/6 posti letto in Residence Blue Marine. Uso degli impianti sportivi piscina tennis bocce palestra...

Km reali iscritta ASI con CRS (possibilita` di pagare meno di assicurazione e dal 2020 tariffa ridotta anche sul bollo)...

(IM) vicinissimo piazza del mercato ampio monolocale mq 35 luminoso con parete mobile per separare zona cucina/notte,...

Che tempo fa

Cerca nel web

Politica | mercoledì 14 marzo 2018, 11:13

Maria Peano: “Più che di nuove primarie, il Pd ha bisogno di una fase costituente”

La dirigente regionale del partito: “I malumori dei torinesi? Da cuneese ho portato a casa la soddisfazione del nostro risultato, soprattutto di due candidature che erano fortemente espresse dal territorio”

Maria Peano, bovesana, fa parte della segreteria regionale del Pd.

Assessore nella giunta di Riccardo Pellegrino a Boves nel 2004, è stata candidata sindaco nel 2009 e nel 2014, eletta consigliere comunale con il maggior numero di voti. E’ segretario del circolo Pd di Boves dal 2007. Nel 2014 è stata designata vicepresidente dell’assemblea regionale Pd e dal 2015 fa parte della segreteria regionale con delega alla Sanità. E’ anche vice segretario provinciale del partito.

Nel 2015 è stata nominata dal Consiglio Regionale nella Commissione Regionale Pari Opportunità, commissione di cui, da un paio di mesi, è presidente. Con lei cerchiamo di fare il punto sul dibattito in corso nel Partito Democratico dopo la pesante sconfitta elettorale e sulle prospettive del dopo Renzi.

- Dopo le dimissioni di Matteo Renzi, lunedì la direzione nazionale del Pd ha affidato la reggenza al vicesegretario Maurizio Martina. Qual è il suo giudizio sul dibattito in corso?

La sconfitta per il Pd è stata netta e ho stimato Renzi per il coraggio delle sue dimissioni. Martina è partito con il piede giusto, la massima collegialità, il coinvolgimento di tutti, sono un forte segnale in un momento segnato da forti divisioni, ma soprattutto positivo per la volontà di dar vita ad una nuova fase costituente di ricostruzione del partito e di rinnovamento; è molto più urgente partire da qui che parlare di primarie.

- Le prospettive, dopo la pesante sconfitta elettorale, appaiono incerte. Soprattutto a Torino, i capicorrente non sembrano intenzionati a deporre le armi. Ce la farà il Pd a superare la crisi di consensi e a darsi una linea politica chiara che lo metta al riparo dal rischio implosione?

Non è di certo una previsione semplice, ma sono convinta di sì, la batosta è stata tale da costringere questa volta il Pd ad una svolta; gli errori commessi sono stati tanti, ma si partirà da lì, dall’analisi, circolo per circolo e non si potrà che migliorare. Dovremo lavorare molto sulla nostra capacità di ascolto, di comunicazione e di appeal, dobbiamo tornare ad essere un partito attrattivo, in particolare per i giovani.

- Secondo lei il Pd deve restare all’opposizione oppure verificare se esistono possibili margini d’intesa con i 5 Stelle?

No, non vedo margini d’intesa, siamo troppo distanti soprattutto sui temi che più hanno contraddistinto i nostri programmi, penso al tema dell’Europa, i vaccini, solo per citarne alcuni, ai loro slogan elettorali e poi c’è una volontà dell’elettorato da rispettare e questa volta è stata netta e chiara.

- Dalla segreteria regionale sono arrivate critiche al Pd cuneese, accusato di aver fatto la parte del leone aggiudicandosi candidature sicure, mentre altri territori piemontesi sono rimasti privi di rappresentanza parlamentare. Che cosa ne pensa?

Confermo i malumori nella segreteria regionale, ma da cuneese ho portato a casa la soddisfazione del nostro risultato, soprattutto di due candidature che erano fortemente espresse dal territorio e che hanno dimostrato in questi anni grande impegno, dedizione e capacità.

- Le regionali del 2019 e le comunali di Alba, Bra, Fossano e Saluzzo saranno le prossime sfide. Riuscirà, in un anno, il centrosinistra a riorganizzarsi e a mantenere il governo del Piemonte e le amministrazioni dei maggiori centri della provincia Granda?

Lavoreremo assolutamente per ottenere questi risultati, con la consapevolezza di trovarci di fronte a sfide non da poco soprattutto per quanto riguarda le regionali, ma il margine per recuperare c’è ancora tutto. Le persone di valore le abbiamo e con la giusta dose di umiltà e orgoglio sono sicura daremo la sterzata vincente.

Giampaolo Testa

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore