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Attualità | 15 marzo 2018, 18:15

Fusione in vista per i Comuni della Val Bronda? Pagno la propone, Brondello è "disponibile", ma Castellar "guarda" a Saluzzo

Stando a quanto si apprende, infatti, non v’è un’unica “scuola di pensiero” circa le mosse da adottare per dar via al processo che, tra l'altro, equivale a cospicui contributi erogati direttamente da Regione e Stato

Scorcio sulla Valle Bronda

Scorcio sulla Valle Bronda

Dopo Valmala e Busca, in un altro “angolo” della Provincia Granda si torna a parlare di fusioni tra Comuni.

Una possibilità che viene nuovamente presa in considerazione in Val Bronda, dove, lungo il corso dell’omonimo torrente, trovano posto tre paesi: Castellar, Pagno e Brondello.

Un’idea che era già stata ventilata nel nemmeno troppo lontano 2013 e che poi era, forse, caduta nel vuoto.

All’epoca a governare le sorti della Val Bronda c’erano i sindaci Giuliano Ruatta (Castellar), Gabriele Donalisio (Pagno) e Dora Perotto (Brondello).

Oggi lo scenario non è più lo stesso: solo Donalisio continua ad essere sindaco, mentre negli altri due casi sono subentrati Eros Demarchi (Castellar) e Flavio Secco (Brondello). Perotto e Ruatta continuano comunque a sedere all’interno dei Consigli comunali dei rispettivi paesi.

Il settimanale diocesano in edicola oggi riporta, infatti, indiscrezioni circa possibili dinamiche di fusione tra i tre Comuni valligiani.

Stando a quanto si apprende, infatti, non v’è un’unica “scuola di pensiero” circa le mosse da adottare per dar via al meccanismo della fusione che, lo ricordiamo, equivale a cospicui contributi erogati direttamente da Regione e Stato.

Castellar, il primo paese che si incontra risalendo la Val Bronda da Saluzzo, “vedrebbe” con favore una fusione proprio con i vicini di casa dell’ex capitale del Marchesato. Un’ipotesi confermata dal sindaco Demarchi, ma che, stando a quanto ci è stato detto, sarebbe comunque ferma – al momento – ad una fase interlocutoria tra i due Enti.

Prova ne sia il fatto che né Demarchi, né Mauro Calderoni, sindaco saluzzese, ci hanno rilasciato dichiarazioni.

Non della stessa ottica Pagno, l’altro “vicino di casa” di Castellar, posto però sul versante a monte.

Anche qui si pensa ad una fusione. Ma non con Saluzzo.

Nell’ultimo Consiglio comunale la proposta è stata quella di fondere i tre Comuni della Valle.

In quella sede – ci ha detto il sindaco Donalisio – abbiamo riaperto il discorso sull’ipotesi di fusione. Pagno, da sempre, attua politiche di valle, che contemplano appunto la fusione dei tre Comuni della Valle Bronda”.

A Brondello, invece, il sindaco Flavio Secco espone quello che è il suo punto di vista, “che è sempre stato di apertura” ci ha detto.

Con gli Amministratori degli altri comuni – aggiunge il primo cittadino - da tempo si parlava di un incontro tecnico sul significato di fusione, al di là degli incentivi paventati ed agevolazioni varie e discorsi da bar.

Da Pagno, proprio ad inizio settimana, è partito un invito al confronto che raccogliamo con la massima disponibilità coinvolgendo la popolazione. Ho la sensazione che più che agevolare unioni e fusioni la politica scoraggi le piccole realtà imponendone una morte lenta e la scelta alla fine è obbligata.

Lo dimostrano le tante realtà con la difficoltà a chiudere i bilanci già solo per la gestione ordinaria e, quando gli spazi di manovra sono così stretti, c'è poco da fare”.

Nicolò Bertola

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