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Cronaca | 15 marzo 2018, 18:57

Aggressione in carcere a Cuneo: calci e pugni ad un agente della Polizia penitenziaria

Trasportato in pronto soccorso, gli è stata refertata una frattura dello scafoide della mano destra e contusioni varie su tutto il corpo

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Grave aggressione nella mattinata odierna alla casa circondariale di Cuneo.

Intorno alle ore 9, durante l’ora d’aria dei detenuti, un carcerato italiano, R. F., ventenne, con il termine della sua pena a luglio 2018, ha aggredito senza un apparente motivo un assistente capo della Polizia penitenziaria in servizio, sferrando con violenza calci e pugni.

Il poliziotto è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove gli è stata riscontrata la frattura dello scafoide della mano destra: i sanitari lo hanno ingessato. Oltre alla frattura, contusioni varie ed una prognosi di 15 giorni.

Il detenuto si è reso già autore, in passato, di numerose aggressioni ai danni del personale sia all'interno dell'Istituto che quando era piantonato per motivi sanitari.

Leo Beneduci, segretario generale dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) aggiunge: “A rimetterci è soltanto la Polizia Penitenziaria, unico baluardo della legalità nelle carceri, che come sempre paga un prezzo altissimo in termini di aggressioni e situazioni pregiudizievoli per l'ordine e la sicurezza penitenziaria”. 

Beneduci poi prosegue: “Soltanto abnegazione, spirito di sacrificio ed elevatissima professionalità sopperiscono alle mancanze funzionali, oltre che strutturali, di una amministrazione penitenziaria alla deriva.

È di tutta evidenza la necessità di dotare gli agenti di idonei strumenti per poter intervenire nelle gravi situazioni pregiudizievoli per l'ordine e la sicurezza. Nella nuova legislatura si dovrà provvedere, senza ulteriori ritardi, a dotare il personale di polizia penitenziaria di idonei strumenti tesi a fronteggiare la grave escalation delle aggressioni. Solidarietà al collega gravemente ferito”.

 

 

 

 

 

c.s.

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