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Attualità | 16 marzo 2018, 10:21

Vertenza Miroglio: si va verso la cassa integrazione al centro direzionale di Castagnole Lanze

Sulla terziarizzazione del centro produttivo di Govone l’azienda ha assicurato che la società che acquisirà il ramo di controllo e qualità si insedierà in un raggio inferiore ai 10 km dalla sede govonese e assumerà a tempo indeterminato

Vertenza Miroglio: si va verso la cassa integrazione al centro direzionale di Castagnole Lanze

Entra nel merito la trattativa alla Miroglio dopo la comunicazione dell’azienda  di voler terziarizzare un reparto di controllo e qualità della stamperia govonese e individuato 30 esuberi nel centro direzionale di Castagnole Lanze. Nella prima sono coinvolti 33 lavoratori (su 206 operai totali dello stabilimento), nel centro castagnolese i lavoratori in totale sono 115.

Comunicazione che ha portato al blocco delle attività nella giornata di martedì 13 marzo con uno sciopero unitario indertto da Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.  

Nell’incontro in Confindustria concluso nella giornata di ieri, giovedì 15 marzo, tra direzione aziendale e sindacati sono stati tracciati i primi step della trattativa.

Per quello che riguarda il centro produttivo di Govone l’azienda ha assicurato che la società che acquisirà il ramo di controllo e qualità si insedierà in un raggio inferiore ai 10 km dalla sede govonese e che assumerà a tempo indeterminato i lavoratori che andranno ad operare in quel reparto. Non ancora chiarito dalla riunione di ieri quanti lavoratori andranno ad operare su questo reparto, così come rimane aperta la discussione sugli aspetti del contratto che si applicherà a questi lavoratori. Per il reparto di Govone un nuovo incontro tra le parti è in programma per lunedì 19 marzo a cui seguiranno al termine della riunione le assemblee con i lavoratori.

Sul centro direzionale di Castagnole Lanze si attiverà, con ogni probabilità, la cassa integrazione straordinaria per 12 mesi. La data di partenza degli ammortizzatori sociali comincerà presumibilmente ad aprile e riguarderà a rotazione l’intero stabilimento.

“Il numero dichiarato di esuberi del personale rimane ancora aperto e deve diminuire” – spiegano i segretari di Filcams Cgil (Maria Grazia Lusetti), Femca Cisl (Angelo Vero) e Uilterc Uil (Mauro Icardi) – “Ribadiamo la necessità di trovare una soluzione per tutti gli impiegati o valutare soluzioni alternative come ad esempio una ricollocazione interna degli esuberanti. Chiediamo che si definisca un piano industriale. Useremo il tempo di cassa necessario per valutare insieme all’azienda queste soluzioni.”  

“Sulla terziarizzazione di Govone” – continuano i sindacati – “Sono stati fatti passi avanti. Bene che sia una società a prendere in carico questo reparto, bene la garanzia sulla vicinanza all’attuale stabilimento di Govone. Ribadiamo che la soluzione va trovata per tutti i 33 lavoratori.”

Daniele Caponnetto

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