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Sanità | 16 marzo 2018, 13:08

Vaccini, in Piemonte c'è tempo fino al 30 marzo per mettersi in regola: per gli inadempienti nuovo tentativo di colloquio prima della sanzione

Il dirigente Domenico Montù dell'Asl CN1: "Stiamo aspettando le disposizioni dalla Regione; la legge prevede un nuovo tentativo di dialogo, dopodiché ci sarà la procedura sanzionatoria di 500 euro per ogni vaccino non effettuato, come da calendario"

Immagine di repertorio da Pixabay

Immagine di repertorio da Pixabay

Nei giorni scorsi l'assessorato alla Sanità della Regione Piemonte ha diffuso i dati sulla percentuale delle vaccinazioni in Piemonte dopo l'applicazione della nuova legge sui vaccini. Raggiunto e superato l'obiettivo del 95% di copertura, che è la soglia di sicurezza raccomandata dall'Organizzazione mondiale della Sanità.

I dati dei "recuperati" quali sono? All'inizio della campagna vaccinale i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni che risultavano inadempienti in tutta la regione erano 87.125 su un totale di 579.056. I servizi vaccinali ne hanno recuperati 38.138, il 43,8%, quasi uno su due. 

Nella provincia di Cuneo? Il dato si riferisce al 5 marzo scorso.

Nella Cn1 gli inadempienti erano 9238, ne sono stati recuperati 5338, pari al 57,7%, quindi ben oltre il dato medio regionale. Il dato è sicuramente cresciuto, perché il ritmo di vaccinazioni è di circa 100 bambini-ragazzini al giorno, come ha evidenziato il dottor Domenico Montù, dirigente del Dipartimento di Igiene dell'Asl Cn1. Diverso il caso dell'Asl CN2: gli inadempienti erano 2152, ne sono stati recuperati 697, pari al 32,3%. 

In Piemonte le famiglie avranno tempo fino al 30 marzo per completare le procedure. La proroga è stata decisa dai ministeri della Salute e dell'Istruzione, poiché il Piemonte rientra fra le regioni virtuose perché dotato di anagrafe vaccinale. Dopo il 30 marzo che succederà? Tralasciando la fascia di età 0-6, che viene esclusa dalle scuole, come già avvenuto in molti comuni della provincia, per le famiglie dei bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni dovrebbe scattare la famosa sanzione di 500 euro. 

"La legge prevede un percorso a riguardo - spiega ancora Montù. Le famiglie saranno nuovamente invitate, tramite raccomandata, ad un colloquio nel quale saranno spiegati i benefici delle vaccinazioni e perché è giusto farli. Dopodiché ci sarà qualche settimana di tempo, passata la quale, se le famiglie continuassero a decidere per la non vaccinazione, scatterà la procedura sanzionatoria. Per ora non è ancora chiaro chi se ne occuperà, probabilmente gli uffici legali dell'Asl, ai quali noi invieremo il verbale di accertamento dell'infrazione".

La sanzione? 500 euro per ogni vaccinazione come da calendario vaccinale. "Se un genitore rifiuta l'esavalente, avrà una sanzione di 500 euro unica e non per ogni richiamo. Poi c'è l'MPR: anche per questo, in caso di inadempienza, altri 500 euro", spiega Montù. Che, comunque, evidenzia: "Al momento non c'è chiarezza, stiamo aspettando le disposizioni dalla Regione, cui noi daremo attuazione".

A distanza di 6 mesi dall'applicazione della legge - le prime convocazioni sono state inviate a settembre, Montù esprime tutta la sua soddisfazione. "Noi non ci occupiamo di leggi, ma di salute. Negli ultimi anni la copertura vaccinale era scesa in modo preoccupante ed è per questo che è stata necessaria una legge. Quasi 6000 bambini recuperati nella sola Asl CN1 significano un impatto positivo enorme per la salute di tutti. E mi consenta di dire una cosa: i vaccini non sono esenti da controindicazioni, lo sappiamo, ma fino ad oggi su oltre 6000 vaccinati, non c'è stata alcuna segnalazione di evento avverso serio".

Barbara Simonelli

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