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Attualità | sabato 17 marzo 2018, 17:49

Borgo San Dalmazzo vuole abbellire il centro storico con un progetto da 3 milioni di euro

Lo "studio di prefattibilità" è stato presentato giovedì sera. Manca la copertura finanziaria che verrà cercata attraverso bandi di cofinanziamento. Non convince il lavoro su Largo Argentera, i commercianti chiedono un parcheggio sotterraneo

Borgo San Dalmazzo vuole abbellire il centro storico con un progetto da 3 milioni di euro

Cinque grandi aree di intervento per un progetto di riqualificazione urbana del centro storico di Borgo San Dalmazzo da 3 milioni di euro.

 

Lo “studio di prefattibilità” - così è stato definito dagli architetti Flavio Bruna e Andrea Marino – è stato presentato giovedì sera a residenti e commercianti nel salone consiliare.

“Si tratta di un'idea, un progetto che vogliamo condividere con voi per immaginare la Borgo del futuro – ha esordito il sindaco Gian Paolo Beretta –. Il desiderio è quello di vedere la nostra cittadina migliorare e cambiare. È bene sottolineare che il piano non ha copertura finanziaria, tuttavia verrà ricercata attraverso il cofinanziamento guardando a Europa, Regione, Stato, Provincia e fondazioni bancarie. Quando escono i bandi di finanziamento è bene già avere un progetto montato. È punto di partenza, e c'è tutto il tempo di intercettare finanziamenti”.

Niente di deciso e definitivo dunque, ma la visione a lungo termine di quello che Borgo potrebbe diventare. “Borgo merita questo – ha aggiunto Beretta -: deve trasformarsi da città di passaggio a città di passeggio, con più servizi e più turismo”.

Ecco le aree interessate: Largo Argentera e area Bertello; piazza Liberazione e via Asilo; la zona della stazione ferroviaria con via Rivetta e il tratto finale di via Roma; via Matteotti; piazza Grandis e via Bergia.

L'intervento più consistente (circa 843mila euro) è previsto su Largo Argentera, porta strategica della città. Obiettivo è trasformarlo in un luogo di passaggio e restituire uno spazio più prossimo alle attività commerciali.

Nell'idea degli architetti Bruna e Marino Largo Argentera dovrebbe diventare davvero una piazza dove incontrarsi.

 

In piazza Liberazione è stato previsto un parcheggio sotterraneo per consentire la fruizione pedonale dello spazio. Inoltre si è pensato alla sistemazione di via Asilo che è l'accesso verso la piazza del municipio: da valorizzare con pavimentazione, luci, segnalazioni. E magari una scala mobile.



L'area della stazione ferroviaria potrebbe essere trasformata in una zona intesse di turistico con la creazione di un ostello-bistrot:

L'area della stazione ferroviaria potrebbe essere collegata con una pensilina sospesa al vicino Parco Grandis:

L'idea è poi quella di sfruttare il binario morto della stazione per realizzare una pista ciclabile che porti alle scuole medie:


Piccoli interventi di abbellimento in via Via Bergia, continuando ciò che è già stato fatto in via Garibaldi:

 

Via Matteotti da riqualificare con prosecuzione ed innesto della pista ciclabile e inserimento del verde:

 

Infine ecco Piazza Grandis con piccoli interventi di maquillage urbano:



In generale le proposte sono piaciute ai circa cento spettatori. Unico progetto contestato quello di Largo Argentera. Secondo i commercianti questa nuova viabilità taglierebbe ancora di più il traffico dal centro storico. È emersa la richiesta di una piazza vera e propria sullo stile di piazza Galimberti a Cuneo ma con l'aggiunta di un parcheggio sotterraneo per favorire le soste verso il centro storico. Un'idea che tuttavia non sembra percorribile per la Giunta Beretta.

“Più che un progetto è una suggestione”, hanno risposto gli architetti,

Conferma il vicesindaco Roberta Robbione: “Non abbiamo portato un progetto calato dall'alto ma tante idee per confrontarsi e creare un dibattito con cittadini e commercianti”.

A margine dell'incontro è stato presentato anche il progetto Alcotra: un ampio partenariato che, partendo da Borgo San Dalmazzo, include l'intero territorio della valle Vermenagna e della valle Roya francese e si propone di creare un sistema turistico-culturale transfrontaliero unitario attraverso la condivisione di strumenti di comunicazione e di promozione.

Infine è stata annunciata la riapertura della rinnovata locanda di Monserrato. Ha dichiarato uno dei gestori Valerio Pellegrino: “Si chiamerà 'Amunse' che richiama la nostra bella collina e il verbo amiamoci in piemontese. L'inaugurazione è prevista domenica 15 aprile con una bella merenda sinoira. Siete tutti invitati!”

Cristina Mazzariello

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