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Bra e Roero | 18 marzo 2018, 11:59

A Bra appuntamento con Sara Fornaro

Conegno sulle Fake News organizzato dalla Scuola di Pace braidese

Sara Fornaro

Sara Fornaro

"Fake news" è un anglicismo affermatosi di recente e corrisponde sostanzialmente all'italiano "bufala"per indicare una notizia falsa o esagerata fatta circolare tra un pubblico più o meno ampio di individui. Rispetto a quest'ultimo termine tuttavia "fake news" assume un'accezione peculiare poichè utilizzato specificamente con riferimento alle informazioni fallaci diffusesi all'interno dei social network e più in generale di Internet.

Questa peculiare accezione si spiega alla luce delle particolari dinamiche che possono interessare un falso che gira su Internet.

In primo luogo le fake news tendono ad essere virali, ossia a diffondersi in brevissimo tempo tra una cerchia enorme di individui i quali eventualmente produrranno poi dei post che, a loro volta, in una sorta di circolo vizioso contribuiranno ad alimentare la portata delle fake.

In secondo luogo l'impersonalità di Internet favorisce la decontestualizzazione di fatti che magari sono realmenti accaduti ma che, venendo filtrati attraverso notizie distolte, vedono profondamente alterato il loro significato.

Alla fruizione di Internet si accompagna quindi una dose notevole di disinformazione che può rivelarsi dannosa sotto una pluralità di aspetti, ad esempio favorendo gli episodi di violenza verbale e psicologica sui social o inducendo gli individui a tenere atteggiamenti pregiudizievoli per la loro salute come può succedere per i falsi in campo alimentare.

Addirittura si è evidenziato come le fake news possano essere un pericolo anche per la democrazia nella misura in cui sviano le scelte elettorali delle persone facendole influenzare da fattori emotivi anzichè razionali (si parla in proposito di "post verità").

Proprio alla luce delle insidie legate alla diffusione delle fake la Scuola Pace "Tony Lucci" e il Comune di Bra hanno organizzato un apposito incontro con la dottoressa Sara Fornaro, caporedattore del quotidiano on line di "Città Nuova".

L'intervento della dottoressa Fornaro si è articolato in due distinti momenti: uno aperto a tutta la cittadinanza la sera dell'8 marzo ed un altro, svoltosi la mattina dopo, dedicato agli alunni delle scuole superiori braidesi.

Assai appropriata si è dimostrata la scelta di tenere questo secondo incontro poichè ha avuto come destinatari quei nativi digitali della cui quotidianità Internet ed i social costituiscono parte integrante. E che si sia trattato di una scelta appropriata lo hanno dimostrato i diversi studenti che, al termine della conferenza, hanno voluto esprimere direttamente il loro gradimento alla Fornaro.

L'approccio seguito da Sara Fornaro non è stato certo quello di demonizzare la rete, essendo conscia che un siffatto modo di ragionare si dimostrebbe riduttivo, oltre che inutile di fronte ad una platea di ragazzi delle superiori.

La relatrice è invece partita dal diverso presupposto che le giovani generazioni sono in grado di muoversi con estrema naturalezza in rete senza possedere però cognizione delle insidie che questa nasconde e senza sapere utilizzare gli strumenti per farvi fronte.

La Fornaro ha dunque cercato di edurre i partecipanti sui pericoli presenti in rete – siano questi legati alle fake o ad altro – indicando tutta una serie di accortezze per difendersi. Accortezze non limitate peraltro al mero utilizzo di mezzi tecnici poichè, come l'incontro ha fatto capire, il primo strumento a disposizione degli utenti per muoversi consapevolmente in Internet è lo sviluppo di una capacità attraverso cui guardare con occhio critico al contesto storico e sociale nel quale si è calati e che consenta di non vedere stravolto il proprio giudizio dalla disinformazione.

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