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Eventi | 18 marzo 2018, 13:06

"Un mondo che era" di Adele Secondino

"Un mondo che era" di Adele Secondino

Un mondo che era. 150 anni di storie di Langa ai Grassi di Monforte d’Alba, uscito da Araba Fenice, scritto da Adele Secondino, rivela tutta la passione dell’autrice per la storia del territorio, trasmettendo nelle sue pagine una sensibile visione delle radici di una comunità.

Il volume è un insieme di testimonianze e ricordi di un mondo che era, crollato insieme alla demolizione delle case della borgata Grassi di Monforte d’Alba, per far posto ai vigneti. Il nome Grassi a cui il titolo si riferisce, da toponimo di cascinali di Langa povera è diventato uno dei grandi cru del Barolo di Monforte, località Patrimonio dell’Umanità.

L’autrice presenta il suo libro mercoledì 28 marzo alle ore 21 alla Biblioteca “Luigi Einaudi” di Dogliani (piazza Luigi Einaudi), insieme con il professor Giuseppe Martino, Presidente degli Amici del Museo Giuseppe Gabetti di Dogliani e da Giuseppe De Paolini, autore dell’introduzione in cui viene dato un inquadramento storico economico del periodo trattato, facendo anche riferimento agli studi di Luigi Einaudi sulla proprietà agraria.  Durante la serata Irene Avataneo leggerà brani tratti dal libro. 

«È stato un microcosmo pieno di vita – spiega l’autrice Adele Secondino –, ricco di storia (dal 1840 alla fine del ’900), che parla di un lavoro durissimo, di tanti sacrifici in una terra, allora, avara di guadagni, di emigrazione, di ritorni… Il tutto sullo sfondo della grande Storia che anche qui ha lasciato il segno. È una folla di personaggi, quasi tutti si chiamano Grasso, che con la loro fatica, costanza e impegno, hanno preservato il territorio delle Langhe, bellissimo ma fragile, dal degrado. A queste persone semplici, ma dotate di buon senso, di rispetto per la loro terra da cui bisogna ricavare il necessario, senza esaurirne le risorse, dobbiamo gratitudine e perenne ricordo, perché il loro insegnamento non vada disperso. Le pagine di questo libro vogliono rendere omaggio alla loro memoria e al lodevole operato, un esempio di saggezza sapienziale per le nuove generazioni: il cambiamento al passo coi tempi non deve stravolgere in modo insensato il patrimonio che da loro abbiamo ereditato».

Adele Secondino è nata a Monforte d’Alba, borgata Grassi, nel 1943. Laureata in Pedagogia all’Università di Torino, è stata, prima, maestra elementare nell’Astigiano e poi ha insegnato Lettere alla Scuola Media di Monforte dal 1970 al 2002. Appassionata delle tradizioni e delle storie del passato e sensibile ai problemi del territorio, vorrebbe che l’opera dell’uomo fosse sempre attenta a non stravolgerne l’aspetto originario.


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