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In&Out | 18 marzo 2018, 07:45

OpeGuate2018: dalla Granda in Guatemala per portare sorrisi nel disagio

"La felicità. Bastava così poco per regalarla? In questi giorni di pensieri e riflessioni è solo una delle domande che ci siamo fatti"

OpeGuate2018: dalla Granda in Guatemala per portare sorrisi nel disagio

Due settimane di emozioni e valori hanno vissuto a fine febbraio 9 clown della Missione umanitaria OpeGuate2018  in Guatemala della onlus Eso Es per portare il sorriso in mezzo a tanto disagio.

La prima settimana è stata vissuta nel dipartimento di Chimaltenango. Al mattino venivano realizzati spettacoli nelle scuole, centri per disabili, per anziani. Al pomeriggio le attività coinvolgevano 26 bimbi del progetto di borse di studio in preparazione dello spettacolo finale. “Eso Es Onlus è un’associazione di clownterapia e di cooperazione internazionale – racconta con un coinvolgente entusiasmo la cuneese Monica Rolfo clown “Sacucin”, a nome di tutto il suo fantastico gruppo - . La mission è il sostegno di un progetto di borse di studio in Guatemala. Ne faccio parte sin dalla sua nascita e, nel mio piccolo, ho contribuito con impegno e passione a renderla la bellissima realtà che è oggi. Un aiuto concreto a bambini il cui diritto allo studio non è per nulla scontato. 26 sono le borse di studio erogate nel 2018 attraverso una raccolta fondi realizzata sul nostro territorio, presentando i nostri spettacoli clown nei teatri, nelle piazze, alle feste di paese su invito delle realtà locali che credono in noi ed appoggiano il nostro progetto.

Si è da poco conclusa #Opeguate2018, la missione umanitaria che ogni due anni porta i volontari clown di Eso Es in quel paese dove il 75% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e dove i mille colori degli abiti tradizionali e dei mercati fanno da cornice alle tante contraddizioni difficili da comprendere e accettare.

Continua Monica Rolfo: "È stata la mia 5^ Missione  e pertanto che ci si senta "esperti" o abituati  a gestire il contraccolpo emotivo di un' esperienza come questa, è in realtà difficile trovare le parole per descrivere che cosa abbiamo vissuto in "sole" 2 settimane. 15 giorni di spettacoli nelle scuole, centri per disabili, case di riposo. Di levatacce, di ore di viaggio su strade sterrate e polverose... 15 giorni a contatto con bambini, migliaia. Un programma di attività preparato in quasi 2 anni di programmazione e di formazione. Intenso, estenuante, a volte sfiancante. Ricco di incontri, di storie incredibili, di emozioni forti che segnano. La missione di quest'anno aveva come obiettivo la ricerca degli _ultimi_ degli _olvidados_ (dimenticati). E così nella seconda settimana abbiamo previsto un giro in quella parte del Paese dove non eravamo ancora stati... dove in mezzo alla natura rigogliosa incontri villaggi interi di baracche senza acqua corrente e luce, dove alcune comunità vivono completamente isolate e dove la visita di un gruppo clown può davvero diventare un evento unico."

"Abbiamo conosciuto Alejandro, 9 anni che lavora in una bottega clandestina di _fuego de artificios_ ,Wilmer il cui sogno sussurrato nell'orecchio alla payasita era quello di essere un angelo, Duena Juana 6 anni una piccola e sfortunata principessa, adesso per fortuna in un luogo dove si prendono cura di lei. E Cecil, una ragazzina di 12 anni, diventata donna troppo presto, che ci ha salutato ringraziandoci di aver portato a lei e alle sue compagne del Centro dove erano accolte, un po' di felicità. Già... la felicità. Bastava così "poco" per regalarla?"

Molte le emozioni vissute intensamente: "In questi giorni di pensieri e riflessioni è solo una delle domande che ci siamo fatti. Harriett, una nostra amica che ha vissuto e lavorato in Guatemala per buona parte della sua vita dice che le risposte le troveremo solo fra due anni, quando ritorneremo. Ogni volta parto promettendo alle mie figlie che sarà l’ultima volta. Ma ogni volta  abbraccio e saluto i "nostri ninos" promettendo che torneremo. Dos anos pasan rapido. Anche questa volta le mie figlie sapranno perdonarmi:  #opeguate2020 è già cominciata.

Chiunque fosse interessato a sostenerci o semplicemente a saperne di più, può trovarci sul sito www.esoesonlus.org o sulla nostra pagina Facebook.

s.g.

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