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Attualità | 19 marzo 2018, 16:30

Le vie del sale puntano… all’Europa e guardano verso il Baltico

Dal XIV Salone Agroalimentare ligure di Finalborgo parte l’iniziativa

Giuliano Miele, direttore dell’Associazione Antiche Vie del Sale

Giuliano Miele, direttore dell’Associazione Antiche Vie del Sale

Si è concluso con successo il “XIV Salone dell’agroalimentare ligure” a Finalborgo a Finale Ligure, ricco di “sapori” tipici della nostra Roa Marenca, a cavallo tra Piemonte e Liguria.

Molti i produttori delle nostre valli, che hanno approfittato della cornice esclusiva di questo complesso monumentale di Santa Caterina, recentemente restaurato che, con il Museo Archeologico e il dominante Castello, ne fanno un luogo magico per mettere in mostra i “Saperi” e i “Sapori” di una delle tante Vie del Sale.

Oggi sono “solo” sentieri che corrono, nascosti, ai lati dell’attuale SP490, che da Finale Ligure, attraverso il Melogno e Calizzano, arriva, nel suo ultimo chilometro in Piemonte, a Bagnasco, in Val Tanaro.

E proprio di Vie del Sale si è parlato nel convegno dell’Associazione Antiche vie del sale (anticheviedelsale.eu), nella preziosa Cappella Olivieri di Santa Caterina. Il suo direttore, Giuliano Miele, già sindaco di Garlenda, persegue l’obiettivo finale di una strada europea delle antiche vie del sale, dal Mediterraneo al Baltico.

Insomma, mentre l’Unione Europea “vacilla”, la storia ci ricorda il “collante” che ci ha uniti, forse dalla preistoria! E siccome il chilometro si fa con il primo passo, l’Associazione (che comprende ormai 30 comuni tra Liguria e Piemonte) sta lavorando per un progetto transfrontaliero Interreg, con il Parco delle Alpi Liguri, Nizza e Ventimiglia, sulle direttrici di Tenda e Limone Piemonte.

Uno dei suoi fondatori, Renato Bonfanti, ha presentato le sue foto degli artigiani ancora presenti sulle Vie del Sale, che replicherà alla Fiera di Pasqua di Pamparato, in occasione del Convegno sul Lavoro nei Borghi di Montagna, sabato 31 marzo, alle 15, nel Salone del Palazzo Comunale del Castello Cordero.

Insomma, tutte le “strade” potrebbero portare sulla Roa Marenca!

c.s.

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