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Attualità | 19 marzo 2018, 11:44

Saluzzo città simbolo della "Giornata in ricordo delle vittime innocenti della mafia": attese migliaia di persone al corteo di Libera

L'appuntamento è il prossimo 21 marzo, partenza corteo alle 9,30 dal Foro Boario, punto di arrivo dei migranti. Boom di iscrizioni ai seminari, incontri e spettacoli nel pomeriggio

Saluzzo, la presentazione della manifestazione di Libera Piemonte mercoledì 21 marzo- foto Mauro Piovano

Saluzzo, la presentazione della manifestazione di Libera Piemonte mercoledì 21 marzo- foto Mauro Piovano

Saluzzo scelta come città simbolo della regione per la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie". In questo 2018 si celebra la XXIII edizione, che Libera istituisce il primo giorno di primavera.

Mercoledì 21 marzo sono attese migliaia di persone per il corteo della rete di Libera Piemonte che sfilerà per le vie di Saluzzo in ricordo delle 900 vittime della mafia. I loro nomi saranno letti nel momento centrale della cerimonia, dopo gli interventi delle autorità, in piazza Garibaldi. Qui confluirà il corteo che partirà da via Don Soleri, al Foro Boario alle 9,30.

Il Foro Boario è stato scelto come luogo di partenza perché rappresenta il punto di arrivo dei migranti, dove si accampano i migranti africani che raccolgono la frutta nelle campagne del territorio.

A mezzogiorno da piazza Garibaldi il collegamento con la piazza di Foggia, palco centrale nazionale della manifestazione da cui parlerà don Ciotti ideatore di Libera, nata ufficialmente nel 1995. Animazioni in piazza dopo la pausa pranzo.

Saluzzo, diventa “Terra nella quale costruire solchi di giustizia e accoglienza”, perché terra di accoglienza per il lavoro in agricoltura, uno dei motori principali dell’economia del territorio - ha sottolineato la referente di Libera Cuneo, Valentina Sandroni - terra in cui riflettere insieme nella giornata nazionale che tratta di diritti dei lavoratori, di migranti, di cittadinanza. Saluzzo, che in questi anni ha conosciuto l’esperienza degli stagionali africani, che ha coinvolto, istituzioni, cittadini, associazioni, è il luogo per ragionare insieme sull’accoglienza e sul significato della stessa, se trasformata in opportunità”. 

Il titolo della manifestazione accende i riflettori sul settore, perché non diventi preda di mafia, come si è detto nell’affollatissima conferenza stampa nel salone dell’antico palazzo comunale, alla presenza di Giancarlo Caselli e del presidente nazionale Coldiretti Roberto Moncalvo.

La scelta della città anche per i valori della responsabilità e antimafia sociale testimoniati dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, di natali saluzzesi, figura tratteggiata da Caselli, nel 35esimo anno dalla sua morte, insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di scorta Domenico Russo.  

"Saluzzo è impegno contro la corruzione nel ricordo di Amedeo Damiano, già presidente dell’USL63 di Cuneo, uomo integerrimo, vittima di atto intimidatorio il 24 marzo del 1987", come ha ricordato il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni.

Boom di iscrizioni ai seminari, quasi tutti esauriti gli appuntamenti che riempiranno il pomeriggio del 21 marzo dalle 14,30, in vari luoghi della città.

"Dai beni confiscati in Piemonte" seminario al liceo Soleri-Bertoni, al tema della salute e corruzione in Sanità, dedicato ad Amedeo Damiano “Illuminiamo la Salute” all’antico palazzo comunale.

All’oratorio Don Bosco l’esperienza di Saluzzo Migrante Caritas nell’accoglienza degli stagionali africani della frutta: “Accogliere oggi, situazione e sfide per la dignità universale”. All’istituto Denina, il focus sul gioco d’azzardo organizzato con Avviso pubblico “Lose for life: un paese in crisi d’azzardo”.

“Generale” è il titolo del documentario su Carlo Alberto dalla Chiesa raccontato da sua nipote Dora al cinema Italia.

Al teatro civico, il monologo di Christian La Rosa “Senza motivo apparente” che ripercorre la vicenda dell’ex direttore Ussl Damiano.

Lo spettacolo teatrale “Speranze: un grido di libertà di Peppino Impastato” va in scena su due turni al liceo Bodoni ( via Donaudi) presentato dall’Associazione culturale “Le Orme”.

Ancora uno spettacolo teatrale “Torbidopoli”: come spiegare la corruzione attraverso un cappello che si trasforma! Spettacolo dedicato a Demetrio Quattrone alla Fondazioni Bertoni.

In Castiglia sarà possibile visitare il Museo della memoria carceraria e il Museo della città cavalleresca. Biglietti: gratuiti per i minori di 18 anni, ridotto per chi mostra la cartina distribuita nel corteo.

Tutte le info  sul sito: liberapiemonte.it

 

Vilma Brignone

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