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Cronaca | 19 marzo 2018, 16:47

Barge, sparirono attrezzature e materiali in un cantiere: accusati dei furti i titolari dell’impresa che si occupava della ristrutturazione

Parte della presunta refurtiva sarebbe stata rivenduta a una ditta di recupero rottami

Barge, sparirono attrezzature e materiali in un cantiere: accusati dei furti i titolari dell’impresa che si occupava della ristrutturazione

I proprietari del cascinale in ristrutturazione si erano accorti che, giorno dopo giorno, spariva qualche cosa: un generatore elettrico, un banco da lavoro, una sega elettrica, fili elettrici, levigatrici, armature in ferro e altre attrezzature e materiali, come le lose del tetto.

R. e M. B., padre e figlio titolari di una ditta di carpenteria torinese, sono a processo per furto aggravato. Secondo l’accusa sarebbero stati loro a sottrarre il materiale nel cantiere a Barge, nel 2013. I sospetti sui presunti autori dei furti erano sorti in capo ai committenti dopo che avevano sentito casualmente un operaio di origine rumena parlare di quello che stava succedendo. “Il muratore spiegò che quando non c’eravamo i B. si portavano via la nostra roba. Ci indicò anche dove la nascondevano, nella loro abitazione. Il materiale ferroso invece l’avevano venduto in un centro di raccolta di rifiuti, dove ho trovato alcune mie barre che avevo riconosciuto perché gli avevo appena passato la vernice antiruggine”, ha riferito in udienza il proprietario della cascina. “Loro avevano poca attrezzatura e utilizzavano la nostra, come levigatrici e trapani”.

Sentita come testimone, la titolare della ditta di recupero rottami ha confermato che R. e M.B. erano stati suoi clienti: “Capitava che ci portassero scarti ferrosi provenienti dai cantieri. Nell’aprile 2013 ci vendettero dei materiali fra cui alcune lunghe barre di ferro che non erano veri scarti ma che avrebbero potuto essere ancora riutilizzate”.

Per la difesa il dubbio sulla colpevolezza degli imputati potrebbe essere motivato da possibili attriti e conseguente risentimento da parte dei due operai, che si lamentavano perché non erano pagati. Il muratore rumeno era sparito subito dopo la presentazione della querela.

Il processo è stato rinviato il 7 giugno per la discussione.

Monica Bruna

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