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Cuneo e valli | 19 marzo 2018, 22:33

Domani si firma a Cuneo il Protocollo d’intesa per lo “Sportello di orientamento legale in carcere”

E' il secondo in Italia, dopo Milano. Il progetto, fortemente voluto dall’Ordine dell’Avvocatura di Cuneo, è stato realizzato in collaborazione con la Sezione di Cuneodella Camera Penale “Vittorio Chiusano“ e con il Coordinamento dei Garanti delle persone detenute del Piemonte,

Domani si firma a Cuneo il Protocollo d’intesa per lo “Sportello di orientamento legale in carcere”

Presso la sede dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo, in via Bonelli 5 (sede del Tribunale Civile) domani, martedì 20 marzo, alle ore 11, si procederà alla sottoscrizione dell’accordo volto ad attivare un servizio specifico dedicato ai cittadini detenuti presso le carceri del distretto del Tribunale di Cuneo, vale a dire la Casa circondariale di Cuneo, la Casa di reclusione a custodia attenuata di Fossano e la Casa di reclusione “Rodolfo Morandi” di Saluzzo, che potranno sperimentare l’attivazione dello Sportello di orientamento legale sul modello dello “Sportello del cittadino” previsto dalla legge di riforma dell’attività forense (legge 247/12, art. 30).

Il progetto, fortemente voluto dall’Ordine dell’Avvocatura di Cuneo, è stato realizzato in collaborazione con la Sezione di Cuneo della Camera Penale “Vittorio Chiusano“ e con il Coordinamento dei Garanti delle persone detenute del Piemonte, in particolare Rosanna Degiovanni (garante di Fossano), Bruna Chiotti (garante di Saluzzo) e Mario Tretola (garante di Cuneo).

L’Amministrazione penitenziaria ha accolto la proposta e, dopo aver definito l’ambito di intervento e contribuito a delineare l’attività possibile, ha confermato l’interesse e la disponibilità all’avvio dello Sportello.

“Registro con grande soddisfazione questa importante tappa, rappresentata dalla firma del Protocollo” ha dichiarato Bruno Mellano. “Con la condivisione del progetto si attiva un servizio dedicato alla popolazione detenuta nelle tre carceri di competenza del Tribunale di Cuneo che rispecchia appieno le previsioni della legge di riforma dell’attività forense e realizza un obiettivo di azione delle figure dei garanti. In un momento particolarmente significativo con quello attuale, che ha visto la formulazione di varie e profonde proposte di modifica dell’Ordinamento Penitenziario e l’invio alle Camere di almeno uno dei decreti delegati su cui tanto si è lavorato e sperato, appare quanto mai importante la condivisione di percorsi comuni fra istituzioni diverse per garantire i diritti delle persone detenute”.



Torino, 19 marzo 2018

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