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Attualità | 20 marzo 2018, 13:45

“Messe nel cassetto le politiche di Valle che portiamo avanti da anni”: le prime reazioni all’ipotizzata fusione tra Castellar e Saluzzo

Da Pagno il sindaco Donalisio, insieme alla Giunta ed a tutto il Consiglio comunale invia una nota dove commenta: “ci rammarica che una tale opzione non sia stata condivisa o quanto meno ipotizzata, valutata e proposta prima anche agli altri comuni della Valle”.

Gabriele Donalisio, sindaco di Pagno

Gabriele Donalisio, sindaco di Pagno

Non si sono fatte attendere le prime reazioni dopo l’ufficialità circa la paventata fusione tra Castellar, paese di 300 anime in Val Bronda, e la vicina Saluzzo.

Ecco quindi che, mentre da un lato il sindaco saluzzese Mauro Calderoni, sul suo profilo Facebook, parla di un’“inizio per concretizzare anni di lavoro comune sulle Terre del Monviso”, non allo stesso modo la pensano gli Amministratori del Comune di Pagno, geograficamente confinante con Castellar.

Da anni – si legge in una nota a firma dell’intero Consiglio comunale - abbiamo inteso perseguire politiche di sviluppo della Valle Bronda in ottica di collaborazione e programmazione con i Comuni di Castellar e Brondello”.

Il sindaco Gabriele Donalisio, compatto insieme a Giunta, maggioranza ed opposizione, fa riferimento a servizi come lo scuolabus di Brondello, baby parking e scuola di Pagno, senza tralasciare eventi turistici, come la rassegna musicale Voxonus, “partita da Castellar per poi allargarsi agli altri comuni”.

In mezzo a tutto ciò – prosegue la nota - collaborazioni tra operai e dipendenti comunali, associazioni, volontariato di valle, partecipazioni a bandi di finanziamento scelte condivise in materia di Unione Montana, fondi ATO”.

Per stessa ammissione del Consiglio comunale di Pagno, “non tutte le collaborazioni sono riuscite o hanno avuto esito positivo, ma ci abbiamo sempre provato”.

Fino alle indiscrezioni trapelate sul settimanale diocesano in edicola lo scorso giovedì, che parlavano di una fusione tra Castellar e Saluzzo.

Ho informato personalmente sia il presidente dell’Unione montana del Monviso, così come i sindaci di Pagno e Brondello, prima che la notizia diventasse pubblica” ci ha detto ieri (lunedì) il sindaco di Castellar Eros Demarchi.

Gli Amministratori di Pagno parlano invece di una “notizia anticipato telefonicamente al sindaco Donalisio, 18-20 ore prima che il settimanale fosse in edicola”.

Non entriamo nel merito della scelta politico-amministrativa – continua la nota - ogni Amministrazione comunale a casa sua decide democraticamente, ma ci rammarica che una tale opzione non sia stata condivisa o quanto meno ipotizzata, valutata e proposta prima anche agli altri comuni della Valle”.

La paventata fusione tra Castellar e Saluzzo è giunta proprio a pochi giorni di distanza dalla proposta, durante il Consiglio comunale di Pagno, “di riprendere l’argomento fusione dei tre comuni della Valle Bronda, dopo che il sindaco aveva preannunciato ai colleghi di valle la propria intenzione”.

Il tutto, mentre “Castellar già stava valutando lettere di intenti per una proposta di fusione con Saluzzo.

Come detto, non entriamo nel merito della convenienza, servizi, scelte amministrative, opportunità, chi abbia ragione e chi torno, prendiamo solo atto che se la notizia sarà confermata, le politiche di Valle si sono state messe in un cassetto per una motivazione che ci sfugge, o che forse i cittadini della Valle Bronda hanno ben capito, visto che in questi 4, 5 giorni in Valle non si parla d’altro”.

Nicolò Bertola

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