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Cuneo e valli | 20 marzo 2018, 09:07

"Problema costruito sul nulla: bisogna rispettare le famiglie”: consiglieri contro Giunta di Cuneo sull’affaire tra le scuole “Massimo D’Azeglio” e “De Amicis”

La questione, che da diversi giorni tiene banco tra i cittadini e gli addetti al lavoro dell’universo scolastico, è arrivata finalmente in consiglio comunale generando serie discussioni

Tiziana Revelli

Tiziana Revelli

La discussione ha tenuto banco nella gran parte della serata di oggi (19 marzo) in consiglio comunale: si parla della decisione dell’amministrazione di assegnare le tre aule in comune tra l’istituto “De Amicis” e la scuola media “Massimo D’Azeglio” ora a disposizione della seconda, alla prima, per ragioni di sicurezza (che costringerebbero la media a non poter ospitare più di 390 persone).

La richiesta di chiarimenti è arrivata dei consiglieri Manuele Isoardi, Silvia Maria Cina, Tiziana Revelli, Alessandro Spedale, Marco Vernetti, Beppe Lauria, Maria-Luisa Martello, Aniello Fierro, Luciana Toselli e Ugo Sturlese, tutti firmatari di interpellanze connesse all’argomento. Toselli e Isoardi hanno concordato, nel proprio intervento: “Siamo in democrazia, non si può non informare i cittadini e le famiglie: le soluzioni vanno prese in altra sede, ma discusse qui e non cadute dall’alto.”

“Scelte identiche, e scellerate, in passato sono già state fatte e le stiamo pagando - ha tuonato Lauria - . Che parti della maggioranza chiedano informazioni all’amministrazione è insensato alla base, perché non esistono reali elementi che suffraghino una decisione di questo tipo. I problemi della sicurezza o ci sono o non ci sono, non spuntano fuori solo quando interessa a qualcuno.”

Il consigliere Revelli ha risposto a Lauria: “Anche i membri della maggioranza possono chiedere informazioni su alcune delibere. Credo ci sia stato un difetto di comunicazione tra scuola e famiglie.”

“La differenza riguarda una classe - ha sottolineato Maria-Luisa Martello - : perché non spostarne una del “De Amicis” in via Barbaroux? Sembra il problema sia stato architettato apposta, costruito sul nulla. La decisione dei genitori deve essere rispettata.”

Franca Giordano, assessore competente, alla risposta: “La scuola media deve sottostare alle disposizioni dei vigili del fuoco che la vedono idonea per 395 persone in totale, tra alunni, docenti e personale. Le tre aulee trasferite non incideranno sulla capacità di accoglienza o sull’offerta formativa: l’anno prossimo la media potrà accogliere le classi ordinarie e le attività laboratoriali senza problemi. Anche la sede distaccata del “De Amicis” ha subito un’importante razionalizzazione degli spazi.”

“Gli alunni attuali della media sono suddivisi in 5 classi, che non superano il limite di 395 persone. Nelle future 5 classi non si potevano assumere più di 120 bambini e per questo ne sono stati esclusi 24: sul sito dell’istituto si possono trovare i criteri d’iscrizione, così come nella domanda d’iscrizione rilasciata alle famiglie. Tutti gli alunni rimasti fuori hanno, ad oggi, completato l’iscrizione negli altri istituti della citta e assicuriamo non ci sarà alcuna ricaduta occupazionale sui docenti.”

Il consigliere Isoardi ha ancora richiesto una commissione aperta ai docenti e ai cittadini per continuare a discutere della questione; l’ultimo intervento della consigliera Martello ha invece chiarito come alle famiglie non sia stata data alcuna informazione in sede di iscrizione, e che gli spostamenti siano stati effettuati d’ufficio.

Simone Giraudi

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