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Attualità | 21 marzo 2018, 07:03

“Non costruiamo se non necessario, serve buonsenso”: i consiglieri di minoranza di Cuneo si scagliano contro la nuova area commerciale del MIAC

La questione è stata trattata nel corso della seconda seduta del consiglio comunale di martedì 20 marzo; Luca Serale: "Con un semplice intreccio dei dati è impossibile fare un elenco dei fabbricati in disuso"

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Dietro la decisione dell’amministrazione di creare una nuova area commerciale nell’area MIAC c’è solo l’intenzione di far cassa”: è questo il messaggio, più o meno velato, dell’interpellanza presentata dai consiglieri comunali di Cuneo Ugo Sturlese, Luciana Toselli, Maria-Luisa Martello, Manuele Isoardi, Silvia Maria Cina e Laura Menardi, discussa nella prima serata di consiglio comunale della città assieme all’ordine del giorno a firma Alberto Coggiola sullo stesso argomento. 

Le richieste del gruppo di consiglieri comunali prendono il via dall’insensatezza della decisione a fronte della dichiarata attenzione al consumo di suolo e si sostanziano nella conferma dell’intenzione di procedere con la costruzione dell’area commerciale, se sia stata effettuata una verificata dei fabbricati artigianali in disuso, magari con l’utilizzo del “famigerato” censimento generale. 

Alberto Coggiola ha aperto la discussione con il suo intervento: “Il mio pensiero si basa sull’ottica non della cementificazione, ma del recupero dell’esistente; costruire in presenza di costruzioni non utilizzate, per me, è un errore. Capisco esista un Piano Regolatore, e quindi dei diritti di costruzione da sottoscrivere, ma un’amministrazione attenta dovrebbe cercare di evitare la cementificazione inutile e dannosa.

Ugo Sturlese ha parlato poi in favore dei firmatari dell’interpellanza: “La nostra città è “in affidamento” di forze economico-aziendali, che ne decidono le sorti. Certo, non è contro la legge, ma di fatto così si determinano le politiche amministrative. La logica che le guida non è quella del benessere comune, ma dell’economia.

L’ho sempre detto: se io domani sento l’esigenza di fare la spesa, la prima cosa che faccio è guardare in dispensa quello che c’è. E magari si scopre che non è poi davvero necessario farla, la spesa, e il denaro che avrei utilizzato per farla posso usarlo per altro - ha sottolineato ancora Manuele Isoardi - . Questo è buonsenso.

Quello di costruzione nella zona del MIAC è un diritto acquisito - ha sottolineato Umberto Fino nel proprio intervento, contrario all’approvazione dell’ordine del giorno come quello di Marco Vernetti - . Il comune ne possiede il 40% ed era deputato a diventare un grandissimo podio: la costruzione dei nuovi capannoni si propone proprio questo. Ostacolare chi può creare lavoro non ha alcun senso.

La risposta all’assessore competente Luca Serale. “I lavori sull’area oggetto di discussione arrivano da un’iniziativa già iniziata nel corso della precedente amministrazione, ed entrerà nella storia (piaccia o non piaccia) dell’urbanizzazione della nostra città. Con un semplice intreccio dei dati, sul nostro territorio, è impossibile avere risposte serie e un risultato incontrovertibile in merito alla verifica delle strutture esistenti.

L’area, negli ultimi anni, è diventato davvero un importante polo commerciale e la sua presenza al raccordo autostradale la rende appetibile ad aziende vecchie e nuove - ha concluso l’assessore - . Il recupero dell’esistente è anche nostro assoluto obiettivo, i numeri da sempre presentati in merito al consumo del suolo non appartengono a Cuneo: i cittadini l’hanno capito e le nostre attività sono state premiate nel corso dell’ultima tornata elettorale.

L’ordine del giorno è stato votato quindi in modo negativo con nove favorevoli e diciotto contrari.

s.g.

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