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Attualità | 21 marzo 2018, 15:01

Saluzzo: “Gli stagionali della frutta servono, non si possono ‘usare’ senza preoccuparsi dell’accoglienza”

Il sindaco Mauro Calderoni, nel corso dell’assemblea di “Insieme si può”, invoca maggiore concretezza e meno ipocrisia nella lettura del fenomeno

Il Foro Boario di Saluzzo durante il periodo estivo (Foto PIETRO BATTISTI PHOTOGRAPHER)

Il Foro Boario di Saluzzo durante il periodo estivo (Foto PIETRO BATTISTI PHOTOGRAPHER)

Siamo stati Amministratori disattenti, nel non accorgerci dei dati che, su 7mila posti di lavori generati nel Saluzzese dal settore primario, 3500 occupati sono di origine africana”.

Si è parlato anche della “questione stagionali della frutta” nell’ultima assemblea dei soci di “Insieme si può”, la compagine politica che sostiene sindaco e Amministrazione cittadina.

Non solo quindi riflessioni post-elezioni, ma un focus anche su una problematica che ogni anno, durante la stagione estiva, investe l’ex capitale del Marchesato.

Il sindaco è partito dai dati.

Al Foro Boario, da decenni al centro di polemiche sulle modalità di accoglienza, “si fermano 500 ragazzi, a fronte di 3500 africani occupati nel settore agricolo” ha detto Calderoni.

Solo il 14,28% del totale dei lavoratori, dunque, si ferma al Foro Boario. Una percentuale di certo non elevatissima, ma che comunque non toglie che il quadro che si delinea al “Foro” sia impattante.

Il discorso potrebbe poi ampliarsi, concentrandosi anche su quante persone, durante l’estate, rimangono in città senza trovare occupazione.

Le cifre, però, dimostrano che il grande sforzo messo in campo da Comuni, Caritas e mondo agricolo per garantire un’accoglienza dignitosa ha dato i suoi risultati. Sicuramente migliorabili, ma comunque innegabili.

Non esiste più il meccanismo della chiamata diretta – ha detto Calderoni – e con queste regole ci sarà sempre la necessità di come accogliere in città 300, 400 persone che arrivano perché qui c’è lavoro.

Per alcuni di loro, 7 giorni di lavoro nel periodo di punta possono cambiare economicamente l’intero anno”.

Il sindaco ha invocato maggiore concretezza e meno ipocrisia nel leggere il fenomeno degli stagionali: “Appurato che queste persone ci servono, dobbiamo trovare una soluzione a come accoglierli. Non possiamo più continuare soltanto ad ‘usare’ queste risorse senza preoccuparci dell’accoglienza.

Occorrono più dignità, legalità e sicurezza. Su questo stiamo discutendo con tutti gli Enti coinvolti, dalla Prefettura in giù”.

Sul tema degli stagionali Calderoni è anche intervenuto nel corso della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie”, organizzata da “Libera” e che questa mattina ha portato a Saluzzo studenti da tutta la Regione.

Siamo l’unica realtà del Nord-est d’Italia che stagionalmente ha a che fare con un flusso di persone così elevato.

Su questo, con fatica, nel corso degli anni abbiamo cercato di strutturare un’accoglienza dignitosa per i tanti lavoratori africani che raggiungono le nostre terre per raccogliere la frutta che rende ricco il nostro territorio.

La vostra presenza oggi qui ci serva da incoraggiamento a fare meglio, a fare ancora di più: stateci accanto, aiutateci a costruire un sistema ancora più dignitoso”.

Nicolò Bertola

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