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Politica | 21 marzo 2018, 10:15

Saluzzo, la capogruppo di Forza Italia, Daniela Contin, in marcia verso la Lega

Prime avvisaglie di terremoto nel centrodestra dopo che il Carroccio ha doppiato il partito di Berlusconi nella Granda. Il coordinatore azzurro saluzzese Fulvio Bachiorrini rivendica il ruolo di sindaco per FI e, rivolto alla Contin, afferma: “Prima si dimetta, poi faccia le scelte che riterrà più opportune”

Saluzzo, la capogruppo di Forza Italia, Daniela Contin, in marcia verso la Lega

Che la Lega, dopo essere stata consacrata dalle urne primo partito a Saluzzo e quindi azionista di maggioranza del centrodestra, stia cercando di fagocitare Forza Italia è un dato di fatto. Non a caso, a livello nazionale, Silvio Berlusconi corre ai ripari cercando di mettere paletti a Matteo Salvini tutto dove può. Ma il terremoto che si preannuncia a Roma ha già un anticipo a Saluzzo.

La notizia della settimana, che sta agitando le acque del centrodestra saluzzese, è che la capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Daniela Contin sia intenzionata a passare armi e bagagli alla Lega. “Non rilascio dichiarazioni”.

L’avvocato Contin risponde così quando le si chiede se siano vere le voci che la indicano pronta a saltare sul Carroccio. Un commento laconico che non rappresenta una smentita e che lascia intendere come i bisbigli siano qualcosa di più di un semplice pettegolezzo post elettorale. Non si fa attendere la presa di posizione di Forza Italia. Se Contin tace, non si sottrae invece il coordinatore azzurro saluzzese Fulvio Bachiorrini: “Non abbiamo ricevuto fino a questo momento alcuna comunicazione ufficiale, sia a livello di coordinamento cittadino che provinciale. La notizia – osserva - non ci sorprende più di tanto, considerato che dopo la sua l’elezione in Consiglio comunale l’avvocato Contin ha sempre mantenuto un atteggiamento di distacco da Forza Italia, autoeleggendosi capogruppo in virtù di una norma statutaria. Al congresso cittadino – aggiunge - non è venuta a votare polemizzando con il congresso stesso e in Consiglio ha sempre tenuto una posizione di appiattimento sulla lista civica, discostandosi dal collega consigliere Dario Miretti, vice coordinatore del partito. Ora attendiamo le sue dimissioni da capogruppo e dal Consiglio comunale, visto che è stata eletta con i voti di Forza Italia, dopodiché – conclude Bachiorrini - sarà legittimata a continuare il suo percorso politico dove meglio riterrà”.

Difficile cercare conferme dal quartier generale leghista di via Bagni, dove c’è chi teme che l’arrivo di Contin possa mettere in forse lo scranno municipale di qualcuno. Così come Salvini ha coniato lo slogan “Prima gli italiani!” adesso c’è chi, sulla piazza cittadina, rilancia dicendo “Prima la Lega ai leghisti!”, temendo che il Carroccio venga preso d’assalto dai convertiti dell’ultima ora. “Non mi risulta sia pervenuta alcuna formale richiesta di adesione. Se arriverà verrà valutata. Il percorso di adesione al nostro partito – spiega Paolo Demarchi, membro della direzione provinciale e nazionale della Lega - è lungo e impegnativo; dopo il risultato del 4 marzo, dovremo essere particolarmente prudenti. Prima deve esserci il riconoscimento ai leghisti di lunga e provata militanza, poi – conclude – potrà esserci spazio anche per i nuovi arrivati. Le nostre porte sono aperte".

E proprio Paolo Demarchi e Domenico Andreis, capogruppo leghista a Palazzo di Città, sono gli uomini che, insieme al segretario cittadino Gianni Tesio, stanno avviando i primi contatti con le forze politiche di centrodestra.

Questa sera, mercoledì sera 21, presso la sede saluzzese del Carroccio, all’indomani dell’assemblea di “Insieme si può”, ci sarà un primo incontro tra il direttivo della Lega e quelli di Forza Italia e Fratelli d’Italia, cui sono stati invitati i consiglieri dell’attuale opposizione. “Inizieremo a valutare alcuni profili di possibili candidati, che non è detto – specifica Demarchi -  debbano necessariamente essere espressione della Lega, pur se dovranno avere il nostro gradimento”.

Il centrodestra saluzzese arriva da 15 anni di lacerazioni, sulle quali il centrosinistra, politicamente minoritario in città, ha costruito le sue fortune perché è stato capace di aggregare larga parte di ex Dc ed ex liberali. Il percorso, anche questa volta, non si annuncia agevole. Forza Italia rivendica un ruolo da protagonista e non dà per scontato che spetti al Carroccio  esprimere il candidato sindaco. “Saluzzo – specifica il coordinatore Bachiorrini – ha bisogno di una nuova maggioranza che sia “politica”, espressione dei partiti che la compongono, senza soluzioni pasticciate di stampo “civico”, come è avvenuto nelle elezioni amministrative del 2014”. Bachiorrini puntualizza che le liste civiche potranno eventualmente essere aggiuntive e che Forza Italia vuole indicare un proprio candidato sindaco, “nel rispetto delle regole di rappresentatività tra le forze politiche”.

“In caso contrario – mette le mani avanti il coordinatore azzurro - si riterrà libera di muoversi secondo le opportunità che si prospetteranno”.         

Giampaolo Testa

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