/ Curiosità

Che tempo fa

Cerca nel web

Curiosità | 21 marzo 2018, 08:31

Busca entra nel Museo Diffuso con le cappelle dei Biazaci

Un’interessante forma di promozione turistica del territorio che utilizza il qr code per fornire videoguide in tre lingue sul luogo dei monumenti, messi in rete su un portale web

Busca entra nel Museo Diffuso con le cappelle dei Biazaci

Il Comune di Busca ha deciso di aderire al progetto Museo Diffuso, ad incominciare dalla promozione delle quattro cappelle, Santo Stefano, San Sebastiano, Madonna del Campanile, San Martino, che contengono le opere quattrocentesche dei Fratelli Biazaci da Busca.

“Si tratta – spiega l’assessore Ezio Donadio di un’interessante forma di promozione turistica del territorio che mette in rete chiese e monumenti attraverso la realizzazione di un portale web contenente videoguide in tre lingue, italiano, inglese, francese, raggiungibile anche attraverso l’utilizzo di qr code. Tramite una semplice applicazione, con uno smartphone o un  tablet turisti e visitatori potranno accedere al portale e usufruire della guida, in autonomia, direttamente nel luogo dove si trova il monumento”.  

Le riprese degli interni e degli esterni, anche con drone, saranno effettuate nel prossimo maggio e si potrà entrare in rete all’inizio dell’estate. Il Museo Diffuso è nato  da un’idea della Fondazione San Michele di Cuneo e dal Rotary Club di Cuneo, in collaborazione con i Rotary Club di Cuneo Alpi del Mare, Bra, Canale Roero, Mondovì, Barcellonette.

“Con questo moderno approccio – dice il sindaco, Marco Gallo  - possiamo permettere a tutti di visitare virtualmente le cappelle dei Biazaci, attravero il qr code posizionato all'esterno degli edifici,  che di solito devono rimanere chiuse e sono accessibili soltanto in occasione di eventi, oppure su prenotazione. In questo modo si portano a conoscenza dei visitatori le opportunità che incontrano lungo la strada, in attesa di programmare una visita successiva e inoltre, entrando nel portale del Museo Diffuso, si fa parte di un’ampia rete di  monumenti collegati e perciò ci si può inserire in un circuito di visite”.  

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium