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Viabilità | 21 marzo 2018, 18:15

Le preoccupazioni di AstraCuneo per il colle della Maddalena

"Sono già novanta i giorni di chiusura di un valico strategico per gli autotrasportatori e, purtroppo, non è ancora finita"

Il colle della Maddalena

Il colle della Maddalena

Prosegue la chiusura del colle della Maddalena. L’inverno terribile che ha interessato la stagione 2017-2018 ha determinato chiusure inevitabili e prolungate, che persistono. Ingenti nevicate, pericoli valanghe, a cui si aggiungono gli eccezionali eventi incendivi di ottobre (prima nella valle dell’Ubaye, poi a Sambuco) e la frana di Meyronnes, da cui discendono le chiusure dell’ultimo mese.

In totale ammontano a 90 i giorni di divieto di transito per i mezzi pesanti: stiamo parlando di tre mesi di chiusura di uno dei valichi maggiormente utilizzati dagli autotrasportatori cuneesi, per raggiungere la vicina Francia. Un colle, è utile ripeterlo, vitale.

La statale 21, che traccia un percorso internazionale per raggiungere Gap, Digne, Valence, Grenoble, Lione, Aix en Provence, Marsiglia e la Spagna, solo alcune delle mete maggiormente battute dall’economia cuneese, appare ora destinata ad essere eliminata per lungo tempo dalle mappe degli autisti, proprio a causa dei problemi emersi sulla Strada Dipartimentale 900, sul versante francese. La Sotto Prefettura di Barcellonette a seguito di una riunione informativa tenutasi la scorsa settimana, insieme al Dipartimento e agli Uffici tecnici ed ingegneristici, nonché in coordinazione con le analisi dei competenti geologi, stima due mesi di chiusura del colle. La motivazione risiede nelle condizioni precarie del muro di sostegno su cui insiste la strada dipartimentale, nel luogo dove si era verificata, più di un mese fa la frana di Meyronnes, in località La Rochaille.

I veicoli superiori alle 19 tonnellate sono quindi interdetti dal transito per una ragione di peso, fino a quando non saranno ristabilite le dovute garanzie di sicurezza. La disposizione, ora che il valico continua ad essere interessato da precipitazioni a carattere nevoso, non rivela ancora le conseguenze disastrose che genera sull’attività delle aziende di trasporto della Provincia, ma esplicherà i suoi effetti non appena il colle tornerà ad essere regolarmente percorribile da tutte le altre tipologie di veicoli. L’Astra, grazie alla collaborazione con la Prefettura di Gap e la Sotto Prefettura di Barcellonette ha già ottenuto una deroga per transitare attraverso il valico del Monginevro (solitamente limitato per i veicoli di massa superiore a 26 tonnellate non in possesso di permesso), ma sta lavorando per ottenere ulteriori soluzioni che consentano ai trasportatori del cuneese di avere itinerari alternativi su tutti i fronti per raggiungere le destinazioni solitamente raggiunte passando dal col de Larche.

Nonostante la buona attività fin’ora condotta dalle Prefetture francesi, intanto è bene precisare che questo è un problema che interessa anche le imprese d’oltralpe, che stanno portando avanti la stessa battaglia. Nelle prossime settimane, sarà con ogni probabilità indetta una manifestazione a Barcellonette organizzata da i Transporteurs routiers et Exploitants forestiers de la Vallée de l' Ubaye. L’Astra è pronta a dare sostegno a tale iniziativa per sensibilizzare l’intero panorama istituzionale transfrontaliero sulla gravità della situazione.      

c.s.

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