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Attualità | 22 marzo 2018, 11:13

91° vitello grasso: è di Mauro Olivero il vitello dell’anno. Paolo Abrate il più premiato (gallery)

Consegnati ieri i premi ai migliori bovini in concorso nell’edizione delle quote rosa

91° vitello grasso: è di Mauro Olivero il vitello dell’anno. Paolo Abrate il più premiato (gallery)

Sono stati premiati ieri i bovini più pregiati tra gli iscritti alla 91° edizione della Fiera del Vitello Grasso di Fossano.

Il vitello piemontese della coscia che porta a casa il primo premio è del genolese Olivero Mauro, seguito dai F.lli Fruttero di Trinità, dall’Azienda Agricola Sciolla di Cogno Mirella di Clavesana, da due capi di Tassone Maurizio di Sant’Albano Stura e da un secondo capo dell’Azienda Agricola Sciolla.

Tante, come da tradizione, le categorie premiate che hanno visto il trionfo di Abrate Paolo con 7 capi premiati.

Abrate, di Sant’Antonio Baligio di Fossano, infatti, ha vinto nella categoria “vitelli di razze e incroci nazionali” seguito dall’Azienda Agricola La Fazenda di Centallo. Nella categoria “vitelli castrati piemontesi della coscia” il primo premio è andato a Dogliani Valter di Rocca de’ Baldi seguito da due capi di Abrate Paolo.

La miglior vitella piemontese della coscia COALVI è quella di Giordano Aldo di Gerbo di Fossano seguita da un capo di Abrate Paolo, dalla Società Agricola F.lli Sevega di Cervere e nuovamente da una vitella di Abrate.

Miglior “vitella di razze e incroci nazionali” quella di Abrate Paolo, seguita da Silvestro Renato di Mellea e dall’Azienda Agricola La Fazenda di Centallo.

Nella categoria “vitelle piemontesi della coscia” si aggiudica il primo premio l’Azienda Agricola Roccia Silvio e Ivan di San Martino di Fossano. Alle sue spalle l’Azienda Agricola La Fazenda di Centallo con due capi, Abrate Paolo, Azienda Agricola Sciolla  e Moriondo Filippo.

Primo premio per i “vitelli piemontesi della coscia COALVI” a Chiavassa Giacomo e figli di Sant’Albano Stura, seguito da Cogno Renato, Fruttero Fratelli, Società Agricola F.lli Sevega, Chiavassa Giacomo e Figli e Marengo Giuseppe.

Miglior “toro grasso piemontese COALVI” quello di Tortone Livio di Sant’Albano Stura.

Tra le “vacche grasse piemontese COALVI” il capo a vincere la competizione è stato quello di Fruttero Fratelli di Trinità seguito dalla Soc. Agricola Delsoglio di San Martino di Fossano e da Cogno Renato di Carrù.

Miglior “vitello di origine estera” quello dell’Azienda Agricola San Martino di Bonino Livio di San Martino di Fossano, mentre il miglior “vitello incroci nazionali blu belga” è quello dell’Azienda Agricola La Fazenda di Centallo.

Entrambi i premi per la categoria “vitelli blu belga” sono stati aggiudicati dalla Società Agricola Marcello Vallepo di Revello. Nella categoria vitelle incroci nazionali blu belga il primo premio è andarto a Brizio Michele di Levaldigi seguito dal capo dell’Azienda Agricola La Fazenda di Centallo.

Miglior “vacca grassa piemontese” quella dell’All. San Carlo di Borgognone di Fossano seguita da quella dell’Azienda Agricola Roccia Silvio e Ivan e da quella di Borghese Giovanni di Sant’Albano Stura.

Miglior “manza grassa piemontese COALVI” per l’Azienda Agricola Brugiafreddo Pietro e figli, e miglior “manza grassa piemontese” per Cera Bruno di Savigliano seguito dall’Azienda Agricola Delsoglio Fratelli di Fossano. Chiavassa Giacomo e Figli si aggiudica il primo premio tra i “manzi castrati piemontesi” seguito da Cerutti Laura Maria. Tra i “vitelli castrati piemontesi della coscia COALVI” il primo premio è stato assegnato alla Società Agricola Delsoglio di San Martino di Fossano seguito da Chiavassa Giacomo e Figli e da Lerda Marco.

Come da tradizione al termine della premiazione si è svolto il pranzo offerto dall’Amministrazione agli allevatori, occasione tra le altre cose di assegnare i premi fedeltà oltre ad alcuni premi speciali.

Premiati con il premio fedeltà Giuseppe Tavella dell’APA di Cuneo, Giovanni Prato, veterinario e allevatore premiato nel ricordo di Attilio Parola, veterinario deceduto nelle scorse settimane, Giampiero Mana di Cervere, Sergio Ghigo di Sant’Antonio Baligio, Benedetto Totone di Sant’Antonio Baligio, Vittorio Faroppa di Roasio, dirigente dell’ANABORAPI, Roberta Colombero di Savigliano e Lidia Sussetto di Chivasso due donne che da anni si occupano di allevamenti e che sono state inserite nella giuria del premio, per la prima volta arricchito dalla presenza femminile, Gioele Salsotto dell’azieda R.M.A. di Loreto di Fossano, Stefano Mina dell’azienda Fogliarino Claas, Giuseppe Ghisolfi presidente della Cassa di Risparmio di Fossano, partner del premio, Bartolomeo Giolitti di Centallo e Ernesto Allasia della ditta Carni Dock, produttrice del crudo di Cuneo con un sistema di filiera che parte dall’allevamento del suino fino alla stagionatura del prosciutto.

Due i premi speciali assegnati dall’assessore all’Agricoltura Cristina Ballario ad Ascom, ritirato da Giancarlo Fruttero, per aver ripetuto l’iniziativa della settimana del vitello grasso e alla dottoressa Bianca Piovano, presidente dell’ONAS che ha offerto la degustazione di salumi per l’aperitivo.

Rispettata anche la tradizione della colazione del contadino con le trippe della Pro Loco Romanisio.

Agata Pagani

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