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Attualità | 23 marzo 2018, 18:34

“Nell'attuale situazione non ha più senso un Tavolo di Coordinamento sul Tunnel del Tenda”

Luca Chiapella - presidente Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Cuneo - scioglie il gruppo di lavoro che per tre anni ha cercato di dar voce ad un territorio troppo spesso dimenticato. “Ora serve che istituzioni e politica esercitino il loro ruolo, finalmente in modo efficace”

“Nell'attuale situazione non ha più senso un Tavolo di Coordinamento sul Tunnel del Tenda”

“Con la notizia, pur ancora da confermare, della risoluzione da parte di Anas del contratto con il soggetto appaltatore dei lavori al tunnel del Colle di Tenda, per altro già paventata il 2 febbraio scorso nel corso dell’ultima riunione del nostro Tavolo di Coordinamento in Prefettura, ritengo venga meno il ruolo che il tavolo stesso ha cercato di portare avanti e sia tempo di chiudere quest’esperienza”. 

Inizia con queste parole, la lettera che Luca Chiapella - presidente Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Cuneo - ha indirizzato a tutti i componenti del tavolo di Coordinamento per i lavori del Tunnel di Tenda, nato circa tre anni e che, vista la realtà dei fatti non ha più senso portare avanti.

“Il Coordinamento - precisa il presidente Luca Chiapella - era nato nel tentativo di dare voce ad un territorio che, pur ansioso di vedere terminare un’opera fondamentale per l’economia locale, il turismo e i trasporti, da una parte vedeva i lavori procedere a rilento, o non procedere affatto, e dall’altra si sentiva chiedere sacrifici e pazienza, di fronte alle ripetute e prolungate chiusure del tunnel esistente”.

Nella lettera il presidente di Imprese per l’Italia della provincia di Cuneo, traccia anche un bilancio dell’attività svolta in questi anni: “Che cosa ha fatto o provato a fare in questi anni il nostro Coordinamento lo sapete bene - scrive Luca Chiapella -: abbiamo spesso sollecitato Anas, anche attraverso la Prefettura, a partecipare agli incontri per spiegare l’andamento dei lavori, per altro vedendo succedersi, nel tempo, numerosi volti diversi a rappresentare l’Ente; abbiamo chiesto a professionisti di comprovata esperienza e competenza di assisterci per comprendere le problematiche tecniche che ci venivano proposte come i motivi delle difficoltà a procedere; abbiamo promosso e attuato sopralluoghi in cantiere; abbiamo fatto visita al Ministro dei Trasporti per rappresentare l’urgenza e la necessità di completare l’opera. Abbiamo risposto alla stampa e agli organi di comunicazione che ci interrogavano, speranzosi, come tutto il territorio, di sentire buone notizie e abbiamo scritto comunicati stampa per provare a diffondere le informazioni che abbiamo potuto raccogliere”.

“Abbiamo assistito, privi di parole per commentare e di strumenti per opporci, alle frane, ai furti, alle inefficienze e alle negligenze. Tutto questo si è fatto sentendoci un po’ soli - prosegue il presidente Chiapella - specie di fronte all’assenza della politica che, in questa partita e in questi anni, non così spesso ha risposto alle sollecitazioni sul tema. Un tema che, invece, per l’importanza che riveste per tutto il nostro territorio, dovrebbe essere ai primi posti nelle agende dei nostri rappresentanti nelle istituzioni“.

“Ora, però, è tempo che questi rappresentanti si facciano carico del problema e ne promuovano la soluzione. Tra le liti in tribunale, probabilissime fra Anas e Fincosit, e le carte bollate necessarie per il nuovo bando di affidamento, non c’è posto per alcun “coordinamento” e “monitoraggio”, le attività di cui ci siamo fatti carico in questi anni. Serve invece che istituzioni e politica esercitino il loro ruolo, finalmente in modo efficace”.

“Confcommercio - conclude il presidente Chiapella - continuerà a ritenere il completamento dell’opera una priorità assoluta e si spenderà per pretendere che, su questo e su altri fronti che attengono a viabilità e infrastrutture, la provincia di Cuneo non continui ad essere penalizzata, e i suoi cittadini e le sue aziende smettano di essere destinatari di promesse non mantenute e attoniti spettatori di spettacoli mortificanti”.

cs

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